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I giudizi

I top e i flop della 21a giornata di Serie A: Como-show a Roma, stop Juve

Alessandro Savoldi
Alessandro Savoldi
La Serie A prosegue con la 21a giornata. Delude la Juve che perde a Cagliari, impressiona il Como. Vittorie per Inter, Milan, Napoli e Roma che allungano la classifica, mentre il Bologna inciampa ancora
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In un turno di Serie A spalmato su quattro giorni, da venerdì a lunedì, c'è chi convince e chi no. Ecco chi sono i top e i flop di questo fine settimana, il 21esimo del campionato.

I top di giornata: Como impressionante, Lautaro non perdona, Viola in crescita

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Partiamo dall'ultima partita di questo turno di campionato: Lazio-Como. Dopo il 2-0 dell'andata era legittimo aspettarsi una Lazio affamata, a caccia di una rivincita dopo la batosta del Sinigaglia. Niente di tutto ciò: il Como ha dominato, passando in vantaggio dopo poco più di 60 secondi e restando avanti sino al triplice fischio. La squadra di Fabregas, che già aveva giocato bene con il Milan nel recupero di giovedì, contro i biancocelesti ha fatto probabilmente la miglior partita della stagione. Pulizia tecnica, ordine, giocate individuali quanto basta: questo Como è a tutti gli effetti una grande squadra. Merito del tecnico di Arenys de Mar e di un gruppo di giocatori dall'altissimo livello tecnico.

Vince anche l'Inter di Chivu, che resta in vetta alla classifica in un altro turno che, potenzialmente, poteva essere più insidioso del previsto. Ai nerazzurri basta un primo tempo, anzi, una prima mezz'ora, di altissimo livello, con gol di Lautaro a siglare la gara. Il Milan però non molla e con Fullkrug resta in scia, battendo un Lecce abbastanza passivo e in grado di resistere così a lungo solo grazie a Falcone. Vincono poi anche il Napoli e la Roma, che guadagnano sulla Juve e consolidano un piazzamento tra le prime quattro.

La Fiorentina si regala un bel successo fuori casa in un weekend difficile per la scomparsa di Rocco Commisso. Il solito Mandragora e Piccoli stendono il Bologna, un successo che vale tantissimo anche in ottica salvezza. Con la vittoria di domenica infatti i viola escono dalla zona retrocessione, complice una combinazione di risultati che ha visto tutte le squadre di quella parte di graduatoria, escluso il Cagliari, perdere o pareggiare. A proposito di Cagliari, bella vittoria contro una Juventus in controllo ma sterile: basta un bel gol di Mazzitelli per regalare un altro bello scalpo alla banda di Pisacane davanti al proprio pubblico.

I flop della giornata di Serie A: Lazio, Bologna e Juve ko

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Se è vero, da una parte, che il Como ha giocato una partita ai confini della perfezione, è altrettanto vero che questa Lazio è troppo brutta per essere vera. Passi per il mercato, per le cessioni e per il comprensibile bisogno di un periodo di inserimento dei nuovi, ma ieri i lombardi hanno torellato per tutto il secondo tempo i biancocelesti. Una Lazio nervosa nei suoi uomini simbolo, da Romagnoli a Cataldi passando per Zaccagni, incapace di opporre la benché minima resistenza. Sarebbe potuta finire 0-5, con il rigore parato da Provedel e il miracolo del portiere friulano su Da Cunha, e sarebbe stato un risultato giusto. Ennesima battuta d'arresto di una squadra imprevedibile e discontinua.

La squadra più in crisi di questo campionato è, ad oggi, il Bologna, senza ombra di dubbio. Negli ultimi tre mesi la squadra di Italiano ha vinto due partite, una il 22 novembre contro l'Udinese e una in settimana contro un Verona che ha completamente staccato la spina dopo essere passato in vantaggio. Poco, troppo poco per una squadra che vuole rinconfermarsi in Europa. E attenzione, perché in settimana ricominceranno gli impegni europei e le energie saranno ancora meno.

Va nei flop anche la Juventus. I bianconeri, un po' come con il Lecce, non giocano male, seppur non creando la grande quantità di occasioni che avevano creato contro i salentini. Manca però qualcosa negli ultimi sedici metri, come sempre. Gli attaccanti della Vecchia Signora sono tutt'altro che inarrestabili, anzi, spesso faticano a crearsi il gol da soli per sbloccare le partite. E i lampi di Yildiz, sempre più leader tecnico e astro nascente di questa squadra e di questo campionato, impressionante per regolarità di rendimento, non sempre possono essere sufficienti.