L'attaccante neroazzurro ha esposto due striscioni che richiamavano recenti provocazioni di Ambrosini e Maignan. La Procura FIGC indaga

Inter Duomo festa

Bagno di folla nerazzurra! Fuochi d'artificio e cori in Duomo per la festa ufficiale dell'Inter campione d'Italia

Come da programma, l'Inter al termine della partita contro il Verona (1-1) si è ritrovata con i propri tifosi per festeggiare l'annata vincente, culminata con la conquista dello scudetto (il 21°) e della Coppa Italia (la 10^). Tutte le strade di Milano si sono riempite di tifosi neroazzurre che, tra canti e fumogeni, hanno accompagnato la squadra di Cristian Chivu in tutto il tratto fino a Piazza Duomo. In tutto quel bagno di folla, a prendersi la scena è stato Marcus Thuram. Ma non proprio nel migliore dei modi.

Inter Parma Thuram

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FC Internazionale v Parma Calcio 1913 - Serie A
MILANO, ITALIA - 03 MAGGIO: Marcus Thuram, Federico Dimarco e Nicolo Barella dell'FC Internazionale Milano festeggiano dopo essere stati confermati campioni di Serie A dopo la vittoria nella partita di Serie A tra FC Internazionale e Parma Calcio 1913 allo Stadio Giuseppe Meazza il 03 maggio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Inter, Thuram rischia una sanzione: ha sventolato due cartelloni provocatori contro il Milan

Quando si festeggia uno scudetto, o un trofeo in generale, può capitare che qualcuno possa rendersi protagonista di qualche marachella a causa dell'euforia, però quello che ha fatto Marcus Thuram è andato ben oltre il limite. L'attaccante dell'Inter, durante la festa con i tifosi, ha mostrato due striscioni provocatori rivolti al Milan. Nel primo compariva un topo su sfondo rossonero, mentre nel secondo era presente una frase ironica e volgare sui derby vinti dai meneghini. Un nuovo episodio che ha immediatamente acceso il dibattito tra le due tifoserie.

Il gesto del numero 9 era una sorta di "risposta" alla provocazione del Milan durante i festeggiamenti per la vittoria della Champions League nel 2007, quando Massimo Ambrosini espose uno striscione contro i neroazzurri che avevano vinto lo scudetto. Lo stesso aveva fatto Mike Maignan 4 anni fa durante i festeggiamenti del Milan per la conquista del tricolore. Lo striscione con il ‘ratto', invece, si inserisce in un linguaggio social che ogni tifoseria attribuisce all'altra in maniera dispregiativa.

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Ma la replica con gli striscioni non è stata l'unica provocazione dell'attaccante francese. Già nel corso della premiazione al Meazza, infatti, il classe '97 aveva attirato l’attenzione esultando con due buste tra le mani. Si tratta di un omaggio a Samuel Eto'o e alla famosa celebrazione del Triplete del 2010. Un gesto storico spiegato anni fa da Marco Materazzi come riferimento alle “buste di gol” che l'attaccante del Camerun era solito portare nelle finali.

Dopo il gesto non proprio esaltante, come è stato per Ambrosini e per Maignan, la Procura FIGC ha subito aperto un'indagine e per questo l'attaccante potrebbe andare incontro ad una dura sanzione con patteggiamento. Quello che resta da capire è se anche l'Inter verrà sanzionata.

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