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Questa sera alle 18 si gioca una partita che può dire molto sulla ambizioni di Lazio-Atalanta. In un Olimpico che si prospetta nuovamente vuoto a causa della protesta dei tifosi biancocelesti contro la dirigenza, la squadra di Maurizio Sarri è chiamata a vincere per continuare a credere nell'Europa, mentre gli orobici in caso di successo potrebbero lanciare la loro candidatura anche per un posto in Champions League. All'andata finì 0-0. Fischio di inizio alle ore 18.
La rivalità tra Lazio-Atalanta non è certo una delle più accese in Italia, questo è risaputo, ma è risaputo anche che negli ultimi anni biancocelesti ed orobici hanno dato vita a sfide ricche di emozioni, colpi di scena e goleade. La sfida dell'andata è terminata senza reti, un evento molto raro dato che il più delle volte le partite tra i due club sono terminate con minimo tre reti, un segno che Aquilotti e Dea sanno come fornire un degno spettacolo. E ovviamente, non mancano i momenti che, a distanza di anni, i tifosi da ambo le parti rievocano. Rivediamo i tre momenti più iconici.
Da Bergamo ha iniziato la sua scalata nella storia della Lazio. A Bergamo è entrato nella leggenda. Stiamo parlando di Ciro Immobile. Il miglior marcatore della storia dei biancocelesti. Arrivato nell'estate del 2016, il nativo di Torre Annunziata era stato chiamato per prendere il posto di un certo Miroslav Klose, non certo un nome qualsiasi. Eppure il classe '90 non veniva da un buon momento. Dopo lo show con il Torino, l'azzurro era reduce da due stagioni al di sotto delle aspettative con Borussia Dortmund e Siviglia. Tuttavia i biancocelesti si sono fidati di lui. Fiducia più che ripagata.
L'esordio con i biancocelesti arriva all'Atleti Azzurri di Italia il 21 agosto. Tutti i tifosi sono curiosi di vedere il neo attaccante all'opera. Lui impiega solo 15 minuti per rispondere. Milinkovic serve in verticale il numero 17 con la difesa nerazzurra ferma. L'ex Toro solo davanti al portiere non sbaglia. La partita terminerà con uno spettacolare 4-3 per la squadra di Inzaghi. 5 anni dopo, in quello stesso stadio, Immobile segnerà la rete che lo porterà al titolo di miglior bomber della storia biancoceleste. Da Bergamo a Bergamo.
Sotto il diluvio di Roma, Lazio e Atalanta si giocano la Coppa Italia 2019. In quel 15 maggio gli orobici sono dati per favoriti dato il calcio spumeggiante offerto nell'arco delle ultime stagioni e in quella attuale. I biancocelesti hanno bisogno della vittoria per entrare in Europa dato l'8°posto in classifica. Nel corso della partita entrambe le squadre danno vita una emozionante sfida con occasioni da ambo le parti, tra cui il palo di Zapata, il cui tiro viene deviato da un tocco di mano di Bastos non visto dall'arbitro.
A quel punto sale in cattedra Sergej Milinkovic-Savic. Entrato al 79' al posto di Luis Alberto, il serbo stacca tre minuti più in là sopra a tutti su corner dalla sinistra e mette in rete. L'Olimpico esplode. Gasperini non si arrende e gioca i suoi cambi rimanenti ma al 90' in contropiede, Correa chiude la partita, ormai sfuggita dalle mani dei neroazzurri e dritta verso i biancocelesti. La Lazio alza così la sua settima Coppa Italia della sua storia.
L'11 febbraio 2023 Lazio e Atalanta si giocano un pezzo di Champions League. La squadra di Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini hanno offerto grande spettacolo nel corso della stagione per cui la sfida può dire molto sulle ambizioni di ambo le parti, con l'ultimo che vuole riscattare la lezioni di calcio subita all'andata. A dare una mano al tecnico orobico sarà il giocatore che sta emergendo, fino a pochi mesi prima un perfetto sconosciuto: Rasmus Hojilund.
Già protagonista di 4 reti e 3 assist, il giovane danese arrivato dallo Sturm Graz ha impiegato poco tempo a prendersi la scena nella stagione di Serie A. Tra giocate e reti, il classe 2003 era riuscito ad attirare su di se l'attenzione di tutti. Dopo l'iniziale vantaggio di Zappacosta nel primo tempo, durante il quale l'allora 20 enne aveva sfiorato il gol, nella ripresa il nativo di Copenaghen raddoppia approfittando di un errore di Luis Alberto. Una nuova marcatura che alimenta la sua posizione di rivelazione dell'annata 2022-23. A fine stagione verrà ceduto al Manchester United per ben 80 milioni di euro. Oggi è un punto fermo del Napoli di Antonio Conte.
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