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Lecce, Corvino: “Il nostro modello è necessario, non siamo un esempio negativo”

Giammarco Probo
Giammarco Probo
Un confronto che si preannuncia acceso e ricco di significati, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Direttore tecnico dei salentini Pantaleo Corvino a due giorni dalla partita.
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Una sfida che pesa, e non poco, quella tra Lecce e Fiorentina, con punti fondamentali in palio per gli equilibri della classifica e per gli obiettivi stagionali di entrambe le squadre. Da una parte la necessità di fare risultato per allontanarsi dalle zone più delicate, dall’altra la volontà di consolidare ambizioni europee in un finale di stagione sempre più competitivo. Un confronto che si preannuncia acceso e ricco di significati, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Direttore tecnico dei salentini Pantaleo Corvino a due giorni dalla partita, riportate da Gianluca Di Marzio. 

Le dichiarazioni di Corvino prima di Lecce - Fiorentina

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CORVINO TRA LECCE E FIORENTINA -"Sono onorato e orgoglioso dei 23 anni in cui mi sono diviso tra Lecce e Fiorentina. Lecce da sempre è la Firenze del Sud. Che segno del destino incredibile, vivere l’altro grande pezzo della mia carriera alla Viola, con la consapevolezza di essersi voluti bene, però domani ci giochiamo molto della nostra salvezza, sarà una partita importantissima sia per noi che per loro".

NAZIONALE - "Come responsabile dell’area tecnica quando devi costruire per trasformare le migliori potenzialità in qualità diventa obbligatorio cercarle, se serve anche distante, per aiutare l'Italia si deve fare,  questo se ne trovi pochissime nel tuo territorio e non te lo puoi permettere qui".

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Le parole in difesa del Lecce

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LE POLEMICHE SULLA PRIMAVERA DEL LECCE -"Non mi capacito come  si fa a non capire che per un club come il nostro portare avanti un modello formativo è una necessità fondamentale. Il Lecce rimane sempre nelle regole, valorizza i giovani. Se qualcuno dovesse vedere la storia del nostro Lecce da quando sono io responsabile dell’area tecnica, si renderà conto che dalla Primavera sono venuti fuori scudetti e risorse tecniche con ragazzi italiani come Miccoli, Pellé, Rosati, Rullo".