derbyderbyderby calcio italiano serie a Orlandini ESCLUSIVA sull’Atalanta: “Il 6-1? Non fa una piega. L’Inter si gioca una fetta di campionato”

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Orlandini ESCLUSIVA sull’Atalanta: “Il 6-1? Non fa una piega. L’Inter si gioca una fetta di campionato”

Felipe Cereser
Felipe Cereser

Guardando l'Atalanta di oggi, Lei riconosce qualcosa di quel club che l'ha formato, o è diventata una società completamente diversa?

"Credo che il DNA bergamasco sia rimasto, la proprietà è bergamasca, quindi... però è anche vero che il calcio è cambiato tanto, le dimensioni calcistiche sono cambiate, il mondo del calcio è completamente stravolto e diciamo che è una gestione completamente diversa rispetto a quella di prima. E lo dimostra il fatto che l'Atalanta negli ultimi anni non è più quella società che gioca per salvarsi o gioca per salire dalla Serie B alla Serie A. Con l'arrivo di Gasperini la squadra è entrata un po’ nella storia, perché se in uno o due anni poteva essere una cosa casuale, adesso è diventato quasi un abitué, no?". 

"Si sono fatti un po’ il palato su questo e poi chiaramente porta anche un poco di malumori quando magari la squadra non ottiene certi risultati. Io faccio parte della vecchia generazione, quindi mi ricordo dove è partita questa Atalanta e chiaramente la nuova generazione, invece, la vive adesso e così ci sono due dimensioni completamente diverse. I vecchi tifosi si ricordano le permanenze in Serie A all'ultima giornata, le promozioni all'ultima giornata dalla B alla A, l’Atalanta ha fatto anche un anno la Serie C. Adesso ormai si sono abituati a vedere a Bergamo squadre Bayern Monaco, Paris Saint-Germain, cioè adesso tutte le migliori squadre europee sono venute a Bergamo e credo che questo faccia enorme piacere". 

"È bello vedere la nostra Atalanta giocare in quelle competizioni contro quelle squadre quando, parliamoci chiaro, dieci anni fa credo che nessuno avrebbe mai immaginato questo percorso. E quindi affascina un po’ questo e la paura è quella di perdere questi passaggi, anche se è chiaro e, ripeto, non è mai facile mantenersi a quei livelli, perché vuol dire che le squadre si potenziano ormai. C’è una realtà consolidata, quindi fanno anche attenzione all'Atalanta: prima era una sorpresa, adesso non lo è più". 

Dopo gli anni d’oro con Gasperini e tanti cambiamenti, l’Atalanta fa un campionato molto onorevole. Come valuta lei questa stagione finora, in quest’anno di ricostruzione?

"Con l'avvento di Gasperini, quando è andato a Roma, è chiaro che qualcosa doveva succedere, no? Ma il problema nostro è sempre rimanere ancorati al passato e, quindi, tanti malumori sono nati dall’arrivo del nuovo allenatore. È inevitabile che ci potessero essere dei paragoni, anche se li vedo come una cosa un po’ sbagliata, però fare meglio, insomma, vorrebbe dire portare a casa qualcosa di importante: vincere uno scudetto o vincere una Champions. Quindi non è mai semplice e invece bisognerebbe voltare pagina e proseguire. Poi c'è stato il cambio di allenatore che sicuramente ha giovato in questo caso, perché Palladino ha riportato serenità, tranquillità. Diciamo che ha riportato la squadra a lottare per le zone europee, però è stato perso tanto terreno prima". 

La prossima partita contro l’Inter penso sia speciale per Lei, che ha indossato le due maglie nerazzurre. Volevo chiedere la sua analisi di questo match. Dopo la sconfitta nel derby, l’Inter può avere problemi psicologici? L’Atalanta può impensierire l’Inter?

"Le due squadre arrivano da due sconfitte abbastanza pesanti, anche se non lo stesso risultato, però diciamo che l'Inter ha perso un derby, una partita comunque importante, ma ha sempre questo margine di vantaggio di 7 punti che sono tanti… ma però è chiaro che adesso bisogna fare attenzione a non perdere più punti perché sennò poi la pressione comincia a farla da padrone. Per quanto riguarda l'Atalanta, arriva da una bruttissima sconfitta, anche se secondo me non in quella misura, però forse era anche preventivabile un risultato negativo contro una squadra come il Bayern Monaco. E adesso c'è da dire che l'Inter si gioca una fetta di campionato. l'Atalanta si gioca una partita importante per una posizione europea. 

Non sarà facile. L'Inter bisognerà vedere se riuscirà a recuperare qualche giocatore titolare, perché è vero che Bonny e Pio Esposito sono due giocatori importanti, tant'è vero che giocano nell'Inter, ma sicuramente non sono né ThuramLautaro. Poi bisogna vedere gli altri in quali condizioni stanno: bisogna vedere se Bastoni riuscirà a recuperare. Tutto dipende anche da questo. Poi dipenderà tra l’altro da quello che le squadre sono riuscite a racimolare a livello di energie fisiche e soprattutto mentali, ma, secondo me, sarà una bella partita".