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La 22^ giornata di Serie B propone un match che può valere una stagione. Allo Stadio Marassi di Genova va in scena il derby ligure Sampdoria-Spezia, una sfida che vede protagoniste due squadre in grande difficoltà e desiderose più che mai di punti salvezza. I padroni di casa sono reduci dal pareggio 0-0 contro il Catanzaro, mentre gli aquilotti dall'importante vittoria sull'Avellino (1-0) che ha permesso loro di superare in classifica proprio i doriani. Sabato sera ci si gioca molto più dei 3 punti. Fischio di inizio alle 19:30.
Punti pesantissimi quelli che saranno messi in palio nel derby ligure Sampdoria-Spezia. La partita, che si disputerà sabato alle 19:30, sicuramente non sarà una vera e propria finale date le 16 giornate rimanenti alla fine della stagione ma potrebbe rivelarsi una rampa di lancio per uno dei due club. I doriani, dopo l'ultima stagione disastrosa, rischiano ancora di giocarsi la salvezza fino all'ultimo, mentre per gli aquilotti la situazione rispetto allo scorso giugno si è completamente capovolta. Ecco come arrivano al derby le due squadre.
Diciamolo onestamente, se la Sampdoria è ancora in Serie B lo deve solo e soltanto al fallimento del Brescia, altrimenti a quest'ora sarebbe clamorosamente in Serie C. Eppure eccola qui. Un "miracolo" che i doriani, sportivamente parlando, stanno dimostrando di non meritare. Per provare ad invertire il trend negativo è stato chiamato in panchina Massimo Donati con un solo obiettivo: tornare in Serie A.
Messaggio ricevuto? Niente affatto. Ben 4 ko nelle prime 4 partite: mai così da 79 anni. La prima vittoria solo alla sesta giornata contro il Pescara (4-1), ma subito dopo la sconfitta nel derby contro la Virtus Entella spinge la società ad esonerare l'ex Atalanta e Palermo con i doriani penultimi con solo 5 punti in 8 partite. Al suo posto arriva Angelo Gregucci sostenuto da una ex bandiera blucerchiata, Attilio Lombardo.
Ma neanche il nuovo tecnico cambia la situazione: subito due KO di fila contro il Mantova e Venezia e, come se non bastasse, sconfitta nel derby proprio contro lo Spezia (1-0). Unica nota positiva sono le tre vittorie consecutive in casa contro Juve Stabia (1-0), Carrarese (3-2) e Reggiana (2-1), poiché subito dopo la sosta natalizia i doriani non vincono nessuno scontro diretto e si ritrovano sempre più ne bassifondi della classifica.
1 giugno 2025, lo Spezia vede svanire il sogno di tornare in Serie A nella finale in casa contro la Cremonese. Una sconfitta durissima da digerire. Due mesi dopo l'obiettivo degli aquilotti è chiaro: la Serie A. Eppure in poco tempo i bianconeri si rendono conto non solo che quel sogno dovrà aspettare ma che l'obiettivo primario è la permanenza in Serie B. Un mondo completamente capovolto rispetto a soli pochi mesi fa.
Clamorosamente, dopo 8 giornate la squadra di Luca D'Angelo si ritrova ultima con solo 3 punti raccolti, la prima vittoria arriva solo alla nona in casa dell'Avellino. Un roboante 4-0 che sembra dare segnali di ripresa ma che poi si rivela essere solo un'illusione visto che poi seguono un pari contro il Padova e un KO contro il Monza. Risultato: D'Angelo viene sollevato dall'incarico. Al suo posto arriva, o meglio torna dopo ben 5 anni di inattività, una vecchia conoscenza del calcio, Roberto Donadoni.
L'ex tecnico di Parma e Bologna riporta un po' di carattere e voglia di vincere nella squadra. Nonostante un pareggio e un KO nelle prime due partite, lo Spezia in seguito inizia a raccogliere risultati promettenti. Nelle successive 8 giornate, infatti, riesce a raccogliere 4 vittorie (tra cui quella proprio contro la Sampdoria) che allontana i bianconeri dalla zona rossa della classifica. Almeno per ora.
Sampdoria e Spezia si sono affrontate in questa stagione nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia. La partita, disputata il 18 agosto allo Stadio Alberto Picco, ha visto i bianconeri trionfare dopo 5-3 dopo i calci di rigore. La partita dopo i 90 minuti si era chiusa 1-1 con reti di Artistico per gli aquilotti ed Henderson per i doriani. Dai tiri del dischetto fatali sono stati gli errori dello stesso Henderson e di Pedrola.
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