Simone Inzaghi rivela un importante retroscena sulla sua avventura in nerazzurro: sarebbe rimasto all'Inter in caso di vittoria della Champions
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A distanza di tempo, Simone Inzaghi torna a parlare del suo addio all'Inter. Il brutto ricordo della sconfitta per 5-0 a Monaco di Baviera sotto i colpi di un indomabile PSG, continua a essere ancora oggi argomento di discussione tra tifosi e appassionati. Nonostante le tante voci di corridoio, a 334 giorni esatti dalla tragica disfatta europea, l'ex allenatore dei nerazzurri (ora sulla panchina dell'Al-Hilal) ha deciso di parlare della vicenda rivelando alcuni importanti retroscena.
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Inzaghi: "Giù le mani dall'Inter, gli arbitri hanno penalizzato noi. Con la Champions sarei rimasto" https://t.co/i2GjSThuna
— La Gazzetta dello Sport (@Gazzetta_it) April 30, 2026
Simone Inzaghi sulla sconfitta in finale di Champions League
Intervistato alla Gazzetta dello Sport, Simone Inzaghi ha parlato della sua precedente avventura in nerazzurro: "Non cambierei nulla. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite in più rispetto al Napoli. Però io rifarei tutto: l’Inter ha il dovere di competere a ogni livello. E poi le serate contro il Bayern Monaco e il Barcellona rimarranno impresse nella mia mente più dei trofei. Sono state vittorie forse irripetibili".
Continuando, l'ex tecnico dei nerazzurri ha poi rivelato un interessante retroscena riguardo la sconfitta in finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain: "Siamo arrivati alla finale senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato, minando l’autostima. Il Paris Saint-Germain è una grande squadra, come abbiamo visto anche l’altra sera contro il Bayern Monaco: ha indirizzato la finale con due gol e sfruttato la miglior brillantezza, mentre noi abbiamo provato a reagire e ci siamo disuniti. Fa male ancora aver perso in questo modo ma non possiamo dimenticare ciò che era successo prima in Europa".
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Le parole dell'ex allenatore nerazzurro
Fermo restando sulla finale europea, Inzaghi ha spento tutte le voci sulla possibilità di aver detto alla squadra del suo passaggio all'Al-Hilal prima della finale: "Assolutamente no. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo la finale di Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin. In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Loro avrebbero voluto continuare con me ma hanno compreso la scelta: ci siamo lasciati da amici e lo siamo ancora. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter".Infine, l'allenatore ha speso importanti parole sull'attuale situazione del club nerazzurro alla guida di Cristian Chivu: "Sono stati molto bravi, vincere non è mai semplice. E il merito è anche di Chivu. Conoscevo il gruppo e non avevo dubbi sulle capacità dei calciatori. Ma anche puntare su Cristian è stata una scelta giusta e io lo sapevo, perché lo avevo visto lavorare. Adesso è giusto che l’Inter festeggi e che poi provi a vincere la finale di Coppa Italia".
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