La Juventusha chiesto alla FIGC la grazie per la squalifica di Kalulu. L'obiettivo è quello di avere il calciatore in campo contro il Como. Lo riporta Sky Sport. Secondo la società bianconera la squalifica, derivante dall'espulsione durante il match contro l'Inter, è una acclarata ingiustizia.
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Squalifica di Kalulu: la Juventus chiede la grazia alla FIGC

MILAN, ITALY - FEBRUARY 14: Pierre Kalulu of Juventus reacts as he walks off after being sent off by Referee Federico La Penna (not pictured) for a second yellow card offence during the Serie A match between FC Internazionale and Juventus FC at Giuseppe Meazza Stadium on February 14, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)


La squalifica di Kalulu
—L'espulsione rimediata da Pierre Kalulu in Inter-Juventus è stata duramente contestata e ha scatenato le ire della società bianconera. Il difensore aveva già ricevuto un cartellino giallo dopo un fallo ai danni di Barella ed è stato ammonito nuovamente al 42°. La seconda ammonizione è arrivata per un fallo su Bastoni. In seguito, le immagini delle telecamere hanno rivelato che il contatto Kalulu-Bastoni non si è mai verificato. Non solo il difensore bianconero non ha toccato il centrale neroazzurro, ma si è poi anche parlato di una possibile simulazione commessa da quest'ultimo. Kalulu, però, è stato effettivamente espulso e dirigenza e giocatori juventini hanno protestato lungo tutto il resto del Derby d'Italia, fino al fischio finale. Ovviamente, come da regolamento, Kalulu, in quanto espulso con due cartellini, gialli ha ricevuto una squalifica di una giornata.

La Juventus richiede la grazia alla FIGC
—La società juventina ha presentato un ricorso ufficiale contro la decisione del giudice sportivo. Il ricorso, però, è stato respinto nelle scorse ore e la squalifica sarebbe quindi effettivamente confermata. Kalulu, quindi, per come le cose stanno in questo momento non può entrare in campo nella prossima sfida di campionato che attende la sua squadra: quella contro il Como. La Juventus, però, ha deciso di non fermarsi al ricorso. Oggi, infatti, la dirigenza si è rivolta direttamente al presidente federale Gravina e alla FIGC: ritenendo, infatti, che la squalifica sia frutto di una ingiustizia, ha chiesto la grazia in modo da poter schierare il calciatore. Novità su questa spinosa e delicata situazione, compresa la risposta della FIGC, sono attese nelle prossime ore.
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