Non lontano dalle gradinate di San Siro esiste un cuore nerazzurro che pulsa con inesauribile intensità. Essere tifosi in un club trasforma la passione calcistica in un rito collettivo irrinunciabile e fa di un semplice punto di ritrovo una vera e propria seconda casa. Oggi il nostro viaggio ci porta all’Inter Club Madunina, un solido baluardo che da anni rappresenta un punto di riferimento per il tifo interista di Milano. Tra i ricordi indelebili dei grandi trionfi passati e l'entusiasmo travolgente che anima le settimane dei soci, abbiamo incontrato chi vive e costruisce questa realtà in prima linea.
ESCLUSIVA
Un ambiente familiare e l’identità rivista in Facchetti e Zanetti: ecco l’Inter Club Madunina

L'intervista con l'Inter Club Madunina
—In che anno è nato il vostro Inter Club? Quanti soci ha?
"Nasciamo nel 2008, l’anno del Centenario. All'inizio facemmo fatica a raggiungere i 50 soci necessari per aprire un Inter Club ufficiale e aderente al Centro Coordinamento. Oggi contiamo 630 soci".
Quando un tifoso entra per la prima volta nel vostro Club, che tipo di ambiente trova?
"I nuovi arrivati trovano un ambiente familiare. Abbiamo molti bambini associati e la più alta percentuale di donne iscritte ad un Inter club, ovvero il 30%. Abbiamo una community su Whatsapp con diverse chat a cui i soci possono accedere in base alle preferenze personali: siamo oltre 500 partecipanti, abbiamo il nostro Fantacalcio (FantaMadunina) e tante altre attività. Inoltre, è un 'luogo' in cui i soci si possono scambiare i biglietti senza lucro".
Qual è la partita dell’Inter che vi ha emozionato di più vivendola tutti insieme?
"La partita che non dimenticheremo mai è indubbiamente il derby del 22 Aprile 2024, vinto e contornato dalla 2ª stella".
Il vostro club è un punto d’incontro anche per giovani tifosi che portano avanti la tradizione del gruppo?
"In realtà, da questo punto di vista siamo carenti. Abbiamo pochi adolescenti iscritti, ma è una cosa su cui stiamo lavorando per migliorarci".
Siete presenti a San Siro? Organizzate delle trasferte per seguire l’Inter dal vivo?
"Essendo di Milano e dintorni, molti di noi sono abbonati. Ci troviamo al pub per seguire le partite fuori casa, ma abbiamo anche uno zoccolo duro di trasfertisti che gira negli stadi".
Secondo voi, che ruolo svolgono gli Inter Club per tenere viva la passione nerazzurra in giro per l’Italia?
"Il ruolo di queste realtà è assolutamente fondamentale. Per capirne la reale portata e l'impatto sociale, basti pensare a un caso incredibile: c’è un Inter Club situato nel cuore del Centro Italia, in un minuscolo borgo che conta a malapena poche centinaia di residenti, ma che vanta la bellezza di 2.000 soci iscritti. È una proporzione pazzesca, che trasforma una piccola e tranquilla realtà di provincia in un vero e proprio polo d'attrazione magnetico per il tifo. Verso quella sede convergono in massa tutti gli interisti dei comuni e dei paesi limitrofi, dalle valli alle frazioni vicine, macinando chilometri pur di vivere i novanta minuti insieme".
C’è un giocatore dell’Inter con cui identificate il vostro Inter Club? Chi del mondo Inter invitereste al vostro Club?
"È una domanda davvero difficile e la risposta non può mai ridursi a una sola persona. Per noi l'Inter si riassume in due nomi: Giacinto Facchetti e Javier Zanetti. Loro non sono stati semplici giocatori, ma i due Capitani per antonomasia, le vere bandiere della nostra storia. Non a caso le loro maglie, la numero 3 e la numero 4, sono le uniche ad essere state ritirate dal club per sempre. E questo onore immenso spiega da solo perché sia impossibile sceglierne soltanto uno".
Qual è il sogno per il futuro del vostro Inter Club?
"Il nostro obiettivo è trovare qualcuno che prosegua nell’opera iniziata dal presidente e dal direttivo attuali. Per noi significa vivere il tifo per l'Inter con passione e serenità, sempre senza eccessi, e soprattutto continuare a fare beneficenza a tinte nerazzurre. È il nostro più grande orgoglio: basti pensare che oggi, per le strade della città, gira un van completamente nerazzurro per soccorrere i meno fortunati. Lo abbiamo donato noi ai City Angels e vedere la scritta 'Inter Club Madunina' sulle sue fiancate ci riempie il cuore di gioia".
Un grande ringraziamento a Eugenio Marchitelli e tutto il direttivo dell'Inter Club Madunina per la disponibilità nella realizzazione dell'intervista.
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