L'ex attaccante biancoceleste e nerazzurro, Christian Vieri, si esprime sui temi caldi delle squadre finaliste
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Con il cuore diviso a metà tra biancoceleste e nerazzurro, "Bobo" Vieri ha recentemente parlato dei temi caldi che circondano Lazio e Inter in vista della finale di Coppa Italia di domani. L'ex attaccante, ora ambasciatore della Lega Calcio, vedrà la partita pensando ai ricordi dei suoi trascorsi tra Roma e Milano, ma quanto all'esito della finale, si aspetta una partita in cui entrambe le squadre avranno fame di gloria.
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Vieri su Inter e Lazio
Intervistato alla Gazzetta dello Sport, Vieri ha presentato subito la sfida dicendo: “Le motivazioni delle due squadre sono a mille, c’è un trofeo da alzare e questo cambia tutto. L’Inter al doblete tiene tanto e avrà già cancellato la felicità dello scudetto. I nerazzurri sono di gran lunga la squadra migliore d'Italia, lo hanno dimostrato durante tutta la stagione e partono da favoriti in finale ma la Lazio non verrà meno. Ha dovuto affrontare mille problemi quest’anno, tuttavia, la vittoria della Coppa Italia può riscattare tutto e questo li farà scendere in campo con il coltello tra i denti”.
Proprio su Chivu, l'ex attaccante ha dichiarato: "A differenza di molte persone in questo Paese, Chivu non pensa che sia sempre tutto un dramma. Non era un dramma la fine della scorsa annata, anche se la finale di Champions League è andata male. Il PSG è ancora tra le migliori quest'anno e ha appena eliminato una squadra come il Bayern. Non era un dramma neanche perdere i primi punti a inizio stagione, i quali servivano a imboccare la strada giusta. Ha dimostrato di essere bravissimo e sapeva che le tensioni durante il Mondiale per club erano soltanto delle tossine da tirare via a tempo debito, la squadra è sempre stata forte. Anche se non aveva molta esperienza, non ho mai avuto dubbi su di lui, anzi, mi aspettavo proprio questo percorso: ora Cristian Chivu ha alzato lo Scudetto e si sono accorti tutti di lui. Comunica senza fronzoli e ha dimostrato di avere carattere nel trattare con calciatori di personalità, senza timore di mandare in panchina qualcuno. Per un allenatore, la gestione è sempre la parte più difficile ma a Chivu riesce bene. Continuerà a dominare, anche per questa ragione".
Quanto alla drammatica situazione della Lazio, Vieri ha spiegato: “È una Lazio fatta di uomini veri. La contestazione dei tifosi non riguardava di sicuro loro ma la società. Vi assicuro, che è deprimente giocare davanti a 5mila persone per questo vanno applauditi. Anche il lavoro di Maurizio Sarri è stato sottovalutato. Il tecnico ha tenuto insieme tutto con grandissima esperienza e dignità, ponendosi come punto di riferimento cercando di isolare i suoi, anche se non è stato semplice. Ma il lavoro paga sempre, altrimenti non sarebbe di nuovo in finale di Coppa Italia. Il ritorno del pubblico, però, può essere il fattore chiave. I tifosi della Lazio hanno voglia di tifare e mi rifiuto di pensare che i calciatori affronteranno la finale con lo stesso atteggiamento di sabato pomeriggio (in Serie A, ndr)”.
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L'ex attaccante su Bastoni e Lautaro
Christian Vieri ha poi spostato l'attenzione su due giocatori dell'Inter: Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni. Sul capitano nerazzurro ha affermato: “Può diventare il più grande bomber di sempre. Raggiungerà Altobelli e, perché no, anche Giuseppe Meazza: a Lautaro mancano ancora un centinaio di gol ma non si fermerà di certo adesso. Martinez farà ancora tantissimi anni a questi livelli, ha il mindset di quelli che non si accontentano. Cos'ha di diverso? Segna, fa gol in ogni modo ed è un vincente nato. Nella finale, sarà il calciatore più pericoloso per la difesa di Sarri, anche perché ha la chance di vincere due trofei in appena cinque giorni. Una cosa che non succede spesso nella carriera di un calciatore”.Infine, riguardo i rumors sul possibile addio del difensore azzurro ha spiegato: “Bastoni? Sarà una sua decisione, che prenderà con la testa e con il cuore, nessuno può mettersi al posto suo e ogni sua scelta meriterà rispetto da parte di tutti. Alessandro Bastoni ha subito un trattamento che non meritava, ma valuterà lui. Per i nerazzurri è un giocatore strategico, tuttavia, non ci sono calciatori insostituibili. Addirittura Messi ha lasciato il Barcellona”.
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