derbyderbyderby curiosita Atalanta-Napoli 2-1, rimonta ai raggi X: le statistiche premiano Palladino

Serie A

Atalanta-Napoli 2-1, rimonta ai raggi X: le statistiche premiano Palladino

Atalanta-Napoli 2-1, rimonta ai raggi X: le statistiche premiano Palladino - immagine 1
Tra le mura casalinghe sono i nerazzurri a portare a casa i tre punti: crollano gli uomini di Conte dopo un inizio positivo
Carmine Panarella
Carmine Panarella

L’Atalanta supera il Napoli 2-1 al termine di una sfida intensa e ribaltata nella ripresa. Al vantaggio iniziale di Beukema al 18’ rispondono due colpi di testa nella seconda metà di gara: Pasalic al 61’ e Samardzic all’81’, entrambi decisivi per completare la rimonta della squadra di Raffaele Palladino contro il Napoli di Antonio Conte. Una partita equilibrata nei numeri, ma interpretata meglio dai bergamaschi nei momenti chiave. Analizzando quelle che sono le statistiche di questo confronto è possibile trarne spunti interessanti per comprendere al meglio come si è sviluppato l'incontro e quali sono stati i passaggi chiave per il risultato finale che è maturato.

xG e grandi occasioni

—  

Il dato dei goal attesi (xG) premia il Napoli (1.08 contro 0.75), segnale che gli azzurri hanno costruito opportunità qualitativamente interessanti. Tuttavia, il calcio non è un laboratorio sterile: l’Atalanta è stata più cinica e soprattutto più efficace nelle situazioni decisive.

Le grandi occasioni sono in perfetto equilibrio (1 a 1), a conferma di una gara non dominata da una sola squadra ma giocata su episodi e dettagli, specialmente sulle palle inattive e sui cross. Il confronto tra Atalanta e Napoli è stato inizialmente dominato dagli ospiti, meritevoli di aver interpretato meglio l'approccio. Nella seconda frazione di gioco però gli equilibri sono gradualmente cambiati, anche grazie ad alcuni accorgimenti tecnico-tattici voluti da Palladino che hanno avuto un grande impatto.

Tiri totali e parate

—  

Perfetta parità nei tiri totali: 10 per parte. Cambia però la qualità delle conclusioni. L’Atalanta registra 7 tiri in porta, contro i 4 del Napoli, dimostrando maggiore precisione sotto porta.

Il dato delle parate evidenzia questo aspetto: 5 interventi per il portiere del Napoli contro 3 per quello dell’Atalanta. I bergamaschi hanno costretto gli azzurri a difendersi con continuità nella ripresa, aumentando pressione e presenza in area fino a trovare il sorpasso. La curiosità relativa a questo confronto sta nel fatto che tutte le marcature sono state siglate da colpi di testa.

Possesso palla, passaggi e contrasti

—  

Sul piano del possesso palla l’Atalanta chiude avanti con il 56% contro il 44% del Napoli. Anche i passaggi raccontano un leggero predominio territoriale (519 contro 405), indice di una gestione più fluida e costante del pallone da parte dei padroni di casa.

Nei contrasti il Napoli è più aggressivo (21 contro 17), segno di una partita combattuta e di una squadra che ha provato a compensare con intensità la maggiore continuità avversaria nel palleggio. In tal senso gli ingressi tra le fila dei bergamaschi di Scamacca e Bernasconi sono stati fondamentali per spostare gli equilibri in maniera decisiva. Atalanta e Napoli sono state brave a gestire il campo e a non abbassare mai troppo il baricentro, traducendo il tutto in una sfida divertente ricca di giocate apprezzabili.

Calci d’angolo e calci di punizione

—  

Il dato sui calci d’angolo è emblematico: 6 per l’Atalanta contro 1 per il Napoli. Non è un dettaglio marginale, considerando che il gol del pareggio nerazzurro è arrivato proprio da un corner pericoloso capitalizzato da un colpo di testa di Pasalic.

Sui calci di punizione il Napoli è leggermente avanti (10 a 9), mentre i falli sono 10 per l’Atalanta e 9 per gli azzurri, con un’ammonizione per parte. Una gara intensa ma corretta, in cui la differenza l’ha fatta la capacità dell’Atalanta di sfruttare meglio le situazioni offensive.

Il 2-1 finale premia dunque la maggiore concretezza e la forza nel gioco aereo della squadra di Palladino. Il Napoli parte meglio e colpisce per primo, ma l’Atalanta cresce, prende campo e ribalta tutto con personalità e organizzazione. In una partita così equilibrata nei numeri, la differenza sta nell’efficacia: trasformare le occasioni in gol, soprattutto quando pesano il doppio. E ora la lotta per la Champions League si fa ancor più agguerrita, con il Napoli ributtato nella mischia che non tiene il passo dell'Inter capolista vincente a Leccee l'Atalanta che invece è sempre più in ascesa.