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Il Bologna completa l’opera e stacca il pass per il turno successivo battendo il Brann 1-0 anche al ritorno. Dopo il successo dell’andata, ai rossoblù è bastata la rete di Joao Mario al 56’ per chiudere definitivamente i conti. Una qualificazione costruita con pazienza, controllo e numeri che raccontano una superiorità piuttosto chiara.
Il dato dei goal attesi (xG) fotografa bene l’andamento del match: 1.23 per il Bologna contro 0.51 per il Brann. I rossoblù hanno prodotto di più e soprattutto meglio, concedendo pochissimo agli avversari.
Le grandi occasioni sono state una per parte, ma la differenza sta nella qualità complessiva delle situazioni create e nella gestione dei momenti chiave.
Il Bologna chiude con 16 tiri totali contro 7, quasi il doppio rispetto al Brann.
Anche nei tiri in porta il divario è evidente: 5 per il Bologna, 3 per il Brann. Una pressione costante che ha costretto il portiere ospite a 4 parate, contro le 2 dell’estremo difensore rossoblù. Numeri che raccontano una gara controllata, senza assalti disordinati ma con continuità. Si è trattato più di un'ordinaria amministrazione per i giocatori del Bologna, che hanno gestito sapientemente il gol di vantaggio dell'andata, colpendo nel momento giusto e sfruttando anche la superiorità numerica.
Il dominio si vede soprattutto nel possesso palla: 61% per il Bologna contro 39%. Una gestione del ritmo lucida, supportata anche dai 444 passaggi completati contro i 303 degli avversari. Curioso il dato dei contrasti, dove il Brann prevale (30 contro 18): segnale di una squadra costretta spesso a rincorrere e a difendersi.
Netto anche il divario nei calci d’angolo: 13 per il Bologna, appena 1 per il Brann. Una statistica che evidenzia la costante presenza offensiva dei rossoblù nella metà campo avversaria. Più falli e più calci di punizione per il Brann (15 contro 9), mentre sul piano disciplinare il Bologna chiude con 3 ammonizioni contro 1.
Alla fine decide la zampata di Joao Mario, ma la qualificazione nasce dal controllo, dalla gestione e dalla capacità di non concedere quasi nulla. Il Bologna non ha avuto bisogno di colpi di scena al cardiopalma come le altre italiane che si sono complicate i piani da sole: adesso il percorso in Europa League può proseguire.
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