Tornelli inceppati e bagni intasati: lo stadio di Marassi è sempre e costantemente in crisi

Tornelli inceppati e bagni intasati: lo stadio di Marassi è sempre e costantemente in crisi

Problemi anche domenica scorsa per Sampdoria-Brescia

di Redazione DDD

Ci risiamo. Stagione tribolata e travagliata per lo stadio genovese di Marassi. Prima lavori e rifacimenti estivi, con la promessa che per il derby di andata di metà dicembre sarebbe stato tutto a posto. E invece, proprio poco prima del derby dello scorso 15 dicembre Stefano Anzalone, consigliere delegato allo sport del Comune di Genova, intimato a Genoa e Sampdoria di mettere in ordine lo stadio “Ferraris”, con particolare riguardo ai servizi igienici di Gradinate e Distinti.

Alla prova dei fatti però la situazione dell’impianto di Marassi, non è cambiata. Tornelli per lo più fuori uso e con tifosi in coda a pochi minuti dall’inizio delle partite di fronte all’unico funzionante. Come non bastasse, ecco anche i bagni intasati, i pavimenti incrostati e le lunghe file ai botteghini di via Firpo per acquistare i biglietti prima della gara.

Anche domenica scorsa, in occasione di Sampdoria-Brescia, il Ferraris si è presentato in condizioni precarie per quanto riguarda i servizi. Le due società sono sempee in  corsa ottenere la concessione dello stadio per 90 anni. Ma le cose non stanno andando bene: Marassi non deve essere una grana per nessuno e nemmeno un affare economico, deve essere solo uno stadio in grado di ricevere degnamente i tifosi di Genoa e Sampdoria.

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