Agguato dei tifosi del Bari sull’A16: leccesi feriti e pulmini in fiamme

Agguato dei tifosi del Bari sull’A16: leccesi feriti e pulmini in fiamme

Episodio folle sull’autostrada A16, dove un agguato organizzato da alcuni tifosi del Bari ha portato al ferimento di alcuni leccesi e ai pulmini in fiamme

di Marco Varini, @marcovarini

Doveva essere una giornata di festa, in quelle poche partite non ancora rinviate per il noto problema relativo al coronavirus, ma anche in una giornata delicata come quella odierna la parte brutta del tifo non si è fatta scrupoli. Non si parla semplicemente di scontri, ma di un agguato premeditato: è quello occorso sull’autostrada A16, dove si sono incrociate le tifoserie di Bari e Lecce. I baresi erano diretti a Castellammare di Stabia per il match contro la Cavese, mentre i leccesi erano in viaggio verso l’Olimpico, per la partita contro la Roma in programma alle 18 (uno dei pochi match di A non rinviati).

Un fatto già grave di suo, reso ancor più macabro dalla premeditazione dello stesso da parte di alcuni “tifosi” del Bari, che hanno piantato dei chiodi sull’asfalto in zona Ofanto sud (fra Cerignola e Foggia). Qui il blocco obbligatorio per i pulmini leccesi (dove a bordo vi erano anche bambini), che si sono trovati di fronte alla trappola organizzata dai circa 200 baresi. Qui il ferimento di alcuni tifosi e gli incendi appiccati ai pulmini.

L’episodio, consumatosi nel giro di pochissimi minuti, è avvenuto prima che l’arrivo di altri mezzi sull’autostrada portasse alla fuga degli ultras. La polizia ha poi scortato tutti i giallorossi diretti a Roma, ma il morale dei tifosi del Lecce non potrà certo essere quello ottimale.

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