L'Inter è chiamata alla grande rimonta contro il Bodo-Glimt nei play-off di Champions League. A San Siro i nerazzurri dovranno ribaltare il 3-1 subito qualche giorno fa a nord del Circolo Polare Artico e, per farlo, avranno bisogno anche di un super Pio Esposito.
Il protagonista
Pio, è il tuo momento: contro il Bodo-Glimt può essere la serata di Esposito

MILAN, ITALY - JANUARY 14: Francesco Pio Esposito of FC Internazionale celebrates after scoring his team's opening goal during the Serie A match between FC Internazionale and US Lecce at Giuseppe Meazza Stadium on January 14, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Inter: senza Lautaro e con un Thuram sotto tono tocca a Pio Esposito
—Partito nelle gerarchie come quarto attaccante di Chivu, Esposito ha convinto davvero tutti, in primis il suo allenatore. Inizialmente, in autunno, il 2005 di Castellammare di Stabia ha superato Bonny. Poi, verso gennaio, ha affiancato Thuram, complice il rendimento fatto di tanti bassi e pochi alti del francese. E le facili ironie dei tifosi avversari sono state spazzate via giocata dopo giocata, gol dopo gol. Ora senza Lautaro, ai box per infortunio, sarà proprio Pio a doversi prendere la squadra sulle spalle in questo delicatissimo periodo a cavallo tra febbraio e marzo.
Ciò che impressiona di Pio è la personalità, a 21 anni da compiere. Sin da subito ha dato l'impressione di non temere la maglia nerazzurra, di non vacillare di fronte a San Siro, stadio mangiagiocatori per eccellenza. Poi, da inizio gennaio, sono arrivati anche i gol. Quattro, con due assist, in 600 minuti o poco più: uno ogni 103,5 minuti. Dopo un normale periodo di adattamento nella prima parte della stagione questo Pio è diventato un fattore. E, se come si suol dire i gol si possono contare ma si devono anche e soprattutto pesare, quelli del centravanti ex Spezia pesano parecchio.

Pesa il gol al Lecce, da subentrato, per sbloccare e risolvere una partita che si era fatta complicata, pesa il gol al Pisa, per completare una rimonta non scontata a priori. Pesa anche e soprattutto il gol alla Juventus, quando l'Inter non stava riuscendo a tornare in vantaggio nonostante l'uomo in più. E poi il gol al Bodo-Glimt, che aveva momentaneamente riequilibrato i conti e che ora è la fonte di speranza per la rimonta che l'Inter tenterà domani sera a San Siro.
Centravanti d'altri tempi (e va benissimo così)
—Esposito ha caratteristiche diverse rispetto a tanti giocatori che negli ultimi anni si sono imposti in Italia ma non solo. Non ha, e probabilmente non avrà, una tecnica sopraffina, ma è un giocatore che ama il duello, che cerca il contatto, che fa della sua strabordante fisicità un punto di forza. Giustamente, bisogna aggiungere, perché ha un telaio davvero importante, in grado di reggere con chiunque: ne sa qualcosa Arteta, che in Inter-Arsenal ha dovuto aggiustare più di qualcosa per sopperire alle difficoltà dei suoi centrali.

Ovviamente, non essendo un giocatore in grado di lanciarsi in grandi avventure in dribbling, Esposito ha bisogno che la squadra lo serva nel modo giusto per rendersi pericoloso. Si tratta di un discorso a doppio filo. Se è vero che Pio ha bisogno degli assist, è altrettanto vero che lui è un enorme sbocco di gioco. Fondamentale è la sua capacità di far salire la squadra, di andare a fare sponda, di muoversi per alzare il baricentro dei suoi. Doti importanti, anche perché Pio è una variazione sul tema per una squadra che, per girare, ha bisogno anche e soprattutto di attaccanti che riescano a vincere i duelli per sviluppare il gioco in verticale.
Come dicevamo, raramente negli ultimi anni centravanti con queste caratteristiche tecniche e fisiche si sono imposti come sta facendo Pio. Un qualcosa che può far comodo all'Inter ma anche alla Nazionale in vista delle, speriamo, due partite di playoff di fine marzo e del futuro. I centrali di oggi sono abituati a essere superiori dal punto di vista fisico rispetto agli attaccanti che devono marcare. Un centravanti in grado di pareggiare, se non di superare, la forza fisica del suo marcatore potrebbe davvero essere un elemento decisivo. E poi, come detto, un giocatore che sente poco la pressione come l'attaccante dell'Inter, può essere davvero la marcia in più.

Meglio non andare troppo in là con i pensieri. Prima della sosta che arriverà tra un mese ci sono diverse settimane in cui Pio è chiamato a essere protagonista con l'Inter. Bodo-Glimt, Genoa, Como, Milan, forse ancora la Champions: per Esposito può essere il mese della definitiva consacrazione.
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