Juventus-Lazio è anche Spalletti contro Gattuso. Chi avrà la meglio nello scontro diretto?

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Una delle gare più interessanti della settima giornata di Serie A vedrà sfidarsi Juventus e Lazio. All'Allianz Stadium arriva la Lazio capolista, che ha stupito e sta stupendo tutti gli appassionati con un inizio di stagione ben al di sopra delle aspettative. Ad attendere i capitolini c'è la Juventus, che dopo il pareggio ottenuto a Cagliari nell'ultima giornata cerca di rimettersi in carreggiata e trovare la seconda vittoria consecutiva dopo il successo contro il Celta Vigo di Europa League.

Ma Juventus-Lazio è molto di più: la gara metterà di fronte Luciano Spalletti e Gennaro Gattuso. Con filosofie di vita e di campo completamente opposte, Spalletti e Gattuso daranno vita a una sfida nella sfida. Da una parte il tecnico toscano, che grazie al suo approccio tattico ha conquistato vari titoli in carriera sedendo su panchine prestigiose. Dall'altra l'allenatore dei biancocelesti, che porta in campo - e fuori - la stessa aggressività che lo ha reso noto come calciatore. In comune l'esperienza sulla panchina della nazionale azzurra, nella quale proprio Gattuso subentrò a Spalletti cercando la qualificazione alla Coppa del Mondo. Obiettivo che, come ben sappiamo, non è stato centrato.

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L'ascesa di Luciano Spalletti

Luciano Spalletti si è messo alla guida della Juventus il 30 ottobre 2025, subentrando a Tudor dopo un avvio di stagione deludente. Il suo percorso lo ha portato in giro per l'Italia - con una parentesi lunga cinque anni allo Zenit San Pietroburgo - partendo da Empoli fino ad arrivare a Torino. L'obiettivo del club bianconero, sin dall'inizio, è stato chiaro: riportare la squadra più titolata d'Italia a competere per lo Scudetto, un trofeo che manca in casa Juventus dalla stagione 2019/20, quando in panchina sedeva Maurizio Sarri.

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ROMA, ITALIA – 19 FEBBRAIO: l’allenatore della Roma Luciano Spalletti festeggia dopo la partita di Serie A tra AS Roma ed Empoli, disputata allo Stadio Olimpico il 19 febbraio 2005 a Roma, Italia. (Foto di New Press/Getty Images)

Dopo le prime esperienze in "provincia" - Empoli, Sampdoria, Venezia, Ancona e Udinese - approda sulla panchina della Roma, dove conferma quando già mostrato in terra friulana. I giallorossi diventano uno spettacolo per gli occhi degli appassionati: oltre al bel calcio mostrato, Spalletti e la Roma conquistano due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, andando anche vicinissimi ad uno scudetto (perso per tre punti). Durante l'esperienza russa allo Zenit San Pietroburgo, Spalletti riesce anche a mettere in bacheca il suo primo campionato. Ne vincerà due durante il suo periodo in terra straniera, più una Coppa di Russia.

Il ritorno in Italia

Al termine della campagna russa, la Roma decide di riportarlo in Italia. Lo Spalletti tornato dalla Russia è però differente. Il tecnico sembra avere raggiunto più consapevolezza nei suoi mezzi, oltre a delle differenti doti comunicative. Tra allenatore e squadra non scoppia l'amore come la prima volta, ma l'ex CT della nazionale riesce comunque a riportare il club giallorosso in Champions League alla prima stagione e ad arrivare secondo in Serie A alla seconda. Ma di quel periodo molti lo ricorderanno soprattutto per la grande crepa creata nel cuore di tutta Roma per delle visioni differenti rispetto a quelle di Francesco Totti.

L'Inter decide di affidarsi a lui per tornare ai vertici dopo anni difficili. Con Spalletti i nerazzurri ritrovano la qualificazione in Champions League, che mancava da troppo tempo, battendo la Lazio - diretta avversaria - 3-2 all'Olimpico all'ultima giornata. Dopo una seconda qualificazione in Champions, Spalletti e l'Inter si separano. Luciano sta fermo due anni, studia, si aggiorna, e decide di tornare ad allenare, questa volta sulla panchina del Napoli.

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Con i partenopei la prima stagione è la classica stagione di ambientamento, con un terzo posto conquistato. Ma è la stagione 2022/2023 quella del miracolo. Spalletti riporta a Napoli un trofeo che mancava da troppo tempo, vincendo lo scudetto ed entrando così di diritto nella storia e nel cuore del popolo partenopeo.

L'approdo a Torino

Prima della Juventus l'esperienza in nazionale, durante la quale il tecnico non brilla uscendo male dall'Europeo e non riuscendo ad ottenere buoni risultati nel girone di qualificazione al Mondiale. Nonostante ciò il club bianconero ha deciso di puntare sul maestro di Certaldo. La prima stagione, non si è conclusa nel migliore dei modi. Nonostante un buon ruolino di marcia, la squadra di Spalletti ha mancato la qualificazione in Champions League, complice un pareggio all'ultima giornata contro i rivali di sempre del Torino.

Questa sarà la stagione per capire se Spalletti e la Juventus sono fatti per stare insieme. La campagna acquisti dell'ultima sessione di mercato non è stata probabilmente all'altezza. Le tegole inoltre degli infortuni di Yildiz e Locatelli hanno tolto al tecnico due degli uomini più di riferimento in campo e fuori. Ma è anche vero che da un allenatore navigato come Spalletti ci si aspetta comunque di trovare una soluzione, e questa prima parte di stagione - fino ad ora - non ha dimostrato un reale cambio di tendenza negli schemi e nel gioco proposto dal club torinese.

"Ringhio"

Gattuso rappresenta forse l'antitesi di Luciano Spalletti. Uno cammina compassato in panchina e si tocca il mento pensieroso; l'altro sembra voler entrare in campo e dare una mano ai suoi. Un temperamento che lo accompagna fin dai tempi in cui giocava. Gennaro "Ringhio" Gattuso si presenta a Torino forte di un ruolino di marcia impressionante finora; 16 punti in 6 gare, fermato solo dal Milan nel 2-2 dell'Olimpico.

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ROMA, ITALIA – 11 OTTOBRE: Gennaro Gattuso, allenatore della S.S. Lazio, saluta i tifosi al termine della partita di Serie A tra Lazio e Monza, disputata allo Stadio Olimpico l’11 ottobre 2026 a Roma, Italia. (Foto di Paolo Bruno/Getty Images)

Il matrimonio tra l'ex centrocampista del Milan e la Lazio è stato uno dei più discussi all'alba della nuova stagione di Serie A. L'allenatore finora non è riuscito a dimostrare le sue qualità a pieno, nonostante abbia già guidato squadre del calibro di Milan e Napoli. L'esperienza sulla panchina della nazionale poi, sembrava aver messo in seria discussione il prosieguo della sua carriera. La mancata qualificazione al Mondiale con la sconfitta subita dalla Bosnia è infatti ancora un tasto dolente per tutti gli appassionati di calcio italiani.

La Lazio di Gattuso

Di fronte a lui poi una squadra che tra problemi societari, crisi con i tifosi e uno stadio spesso vuoto, sta vivendo uno dei momenti più difficili di tutta la sua storia. Nonostante questo Gattuso ha deciso di mettersi alla prova. La prima uscita ufficiale stagionale - l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova - sembrava aver messo fine all'avventura di Gennaro sulla panchina della Lazio prima dell'inizio.

Ma Gattuso si è costruito una carriera piena di trofei da calciatore, nonostante, sul piano tecnico, non fosse al livello di molti suoi compagni ed avversari, grazie alla sua determinazione e alla sua grinta. E lo stesso sembra stare facendo sulla panchina dei capitolini. In campionato, grazie anche all'innesto di un ritrovato Frattesi e ad un gruppo che sembra seguire le sue indicazioni, fino ad ora la Lazio ha vinto quasi tutti gli incontri, e sembra non volersi fermare.

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Juventus-Lazio, chi la spunterà?

I due tecnici arrivano alla sfida in due momenti opposti. Luciano Spalletti ha bisogno dei tre punti per provare a risalire la classifica. La Juventus è infatti già a cinque punti di distanza dalle capoliste - Inter e proprio la Lazio. Un ulteriore passo falso, ovviamente, non metterebbe in discussione la panchina del tecnico. Vero è che non aiuterebbe un ambiente che già sembra non riuscire a ritrovare la solidità che ha sempre contraddistinto il club torinese.

Gattuso forte della partenza strepitosa, arriva a Torino con una serenità che i risultati continuano ad alimentare. La difficile situazione societaria e le aspettative contenute hanno contribuito ad alleggerire l'ambiente dal peso delle responsabilità. La squadra sta affrontando le partite con una maggiore spensieratezza, trasformando la fiducia acquisita in uno dei suoi punti di forza.

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Il Maestro di Certaldo e "Ringhio": la riflessione e l'istinto, la ricerca del controllo e la passione fino all'ultimo pallone. Juventus-Lazio mette di fronte due idee di calcio che difficilmente si sono somigliate, ma che adesso dovranno scendere sullo stesso campo. Ovviamente, come sempre, a parlare sarà il campo.

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