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Napoli-Fiorentina, ultimi giorni di mercato: cosa c’è da aspettarsi ancora dai due club

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Giovane unico innesto al momento dei partenopei, più concentrati sulle cessioni. Viola protagonista del mercato invernale ma per la salvezza potrebbe servire ancora un altro acquisto.
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

Il sabato della Serie A propone una sfida dall'importanza vitale. Allo Stadio Diego Armando Maradona va in scena Napoli-Fiorentina, due squadre dagli obiettivi completamente diversi. La sfida con i Viola può rappresentare per Antonio Conte l'ultima possibilità per continuare a credere nello scudetto. La vetta ora è distante 9 punti e dopo i KO contro Juventus e Chelsea i partenopei non possono permettersi un altro passo falso. Stesso discorso vale per la squadra di Vanoli. La sconfitta contro il Cagliari ha fatto nuovamente scendere il Giglio in zona retrocessione ad una lunghezza dal Lecce quartultimo. Distanza più che recuperabile ma per salvarsi bisogna davvero iniziare a fare sul serio, soprattutto contro chi lotta per i piani alti della classifica. Fischio di inizio alle 18.

Fiorentina Napoli

Napoli-Fiorentina, ultimi giorni di mercato: quale colpo bisogna aspettarsi

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La sfida di questa sera tra Napoli-Fiorentina può dire molto sulle ambizioni di entrambe le squadre. I partenopei non possono sbagliare di nuovo per non compromettere la lotta scudetto mentre i Viola hanno assolutamente bisogno di punti per non complicare la loro posizione in classifica. Per questo serve ora, per entrambi, rimboccarsi le maniche e... qualche aiuto dal mercato. Al "gong finale" mancano 2 giorni e alcune trattative da ambo le parti sono ancora in piena fase di sviluppo. Rivediamo la situazione mercato dei due club e quale colpo in entrata e in uscita può ancora concretizzarsi.

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Napoli, Giovane può bastare? I colpi estivi non hanno funzionato

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A due giornate dalla fine del calciomercato, possiamo dire che il Napoli si sia concentrato più sulle cessioni che sugli acquisti. E se parliamo di cessioni, parliamo di giocatori arrivati solo la scorsa estate. La delusione più grande è stata senza dubbio Noa Lang. Preso dal PSV per 30 milioni, l'olandese era arrivato a Napoli con grandi prospettive e con grande voglia (se non certezza) di occupare un posto di primo piano nelle gerarchie di Antonio Conte. Una certezza durata poche settimane.

Già in estate, come lo stesso Lang ha dichiarato, "non ha toccato il pallone per un mese", poi molta panchina e pochi sprazzi di partita. La situazione ha iniziato a prendere una brutta piega all'indomani dell'umiliante 6-2 proprio contro la sua ex squadra. Unica nota positiva la rete (l'unica) all'Atalanta il 22 novembre. Risultato: ceduto al Galatasaray in prestito per 2 milioni con riscatto fissato a 30 milioni.

Se all'inizio c'erano molti dubbi su Lorenzo Lucca purtroppo l'istinto ha dato ragione ai tifosi. Non era pronto per una grande piazza. Arrivato dall'Udinese per 26 milioni, il nativo di Moncalieri non è mai riuscito ad incidere: una sola rete in 16 partite. A causa di questo rendimento al di sotto delle aspettative, il giocatore è stato ceduto al Nottingham Forest in prestito con diritto di riscatto. Ad oggi, invece, l'unico innesto il promettente Giovane, preso dal Verona per 2 milioni + 18 di bonus. Il brasiliano è stato uno delle poche note positive negli Scaligeri quanto è bastato per convincere i partenopei a portarlo alla corte di Conte. Ma sarà sufficiente per rinforzare la squadra?

A Napoli nelle ultime ore è tornato Cyril Ngonge dal prestito al Torino, ma il belga sarà nuovamente ceduto, all'Espanyol. Sempre in sponda Torino, ad approdare in granata sarà invece Luca Marianucci (prestito secco). A lasciare Napoli sarà anche Giuseppe Ambrosino, ormai prossimo a vestire la maglia del Modena. E' stato fatto un piccolo pensiero ad un clamoroso ritorno di Lorenzo Insigne ma alla fine l'ex Toronto ha abbracciato, di nuovo, i colori del Pescara. Alisson Santos è l'obiettivo numero uno per rinforzare l'attacco. Militante nello Sporting Lisbona le due parti sarebbero vicine all'accordo: prestito di 3 milioni con riscatto a 15.

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Fiorentina, centrocampo made in Italy: c'è una salvezza da conquistare

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La Fiorentina è stata una delle squadre più attive in questa fase di calciomercato invernale. Un calciomercato finalizzato ad un solo scopo: la salvezza. Obiettivo per niente pronosticabile fino alla scorsa estate ma ora è solo tempo di guardare avanti. Il club del compianto Rocco Commisso si è mosso perfettamente per rinforzare il centrocampo. Un centrocampo completamente italiano grazie agli innesti di Marco Brescianini, preso dall'Atalanta e Giovanni Fabbian, strappato al Bologna. Due giocatori giovani ma che possono portare molta qualità, soprattutto ora che Vanoli ne ha più che bisogno.

Anche Manor Solomon si sta rivelando un ottimo acquisto. L'israeliano preso dal Tottenham è già stato fondamentale con due assist nelle prime partite. Grinta e velocità hanno permesso ai Violi di raccogliere punti preziosi. Ma se si vuole vincere occorre mandare la palla in fondo al sacco, motivo per cui il Giglio ha portato a Firenze Jack Harrison. Preso dal Leeds, l'inglese è chiamato a fare da spalla a Moise Kean. I numeri in Inghilterra però non sono stati esaltanti. Sarà lui la mossa giusta?

A proposito di attaccanti, se Harrison arriva Edin Dzeko se ne va. Il bosniaco è stato ceduto allo Schalke 04 dopo solo sei mesi dal suo arrivo. Oltre all'ex Inter, hanno lasciato Firenze anche Pablo Marin (Al-Hilal), Mattia Vitti (Nizza) e i centrocampisti Sohm (Bologna), Richardson (Copenaghen) e Nicolussi Caviglia (Parma). Un calciomercato molto movimento e che, a due giorni dalla fine, potrebbe ancora regalare qualche colpo.

I viola da giorni premono fortemente per Dragusin, ma la trattativa è tutt'altro che semplice e l'ex Genoa non è convinto della destinazione. Sfumato Ngonge, l'attacco potrebbe restare così fino alla fine della stagione. Nelle ultime ore si è fatto avanti il nome di Rugani per il quale si pensa ad un prestito con obbligo di riscatto. Sabiri e Kouamé potrebbe partire ma ancora non ci sono state offerte.