Coppe europee 2020-21: la Uefa minaccia 0-3 a tavolino sulle restrizioni Covid nelle trasferte e sulle sedi di gara

Coppe europee 2020-21: la Uefa minaccia 0-3 a tavolino sulle restrizioni Covid nelle trasferte e sulle sedi di gara

Nuovi regolamenti e nuovi protocolli

di Redazione DDD

I club che giocheranno le competizioni europee della prossima stagione potrebbero essere costretti a rinunciare alle partite se non informano la UEFA delle restrizioni di viaggio in atto per frenare la diffusione di Covid-19, secondo le linee guida emesse dall’organo di governo del calcio europeo. La UEFA ha dichiarato che pubblicherà un elenco di restrizioni di viaggio tra i paesi, prima di ogni sorteggio. I club dovrebbero quindi informare la UEFA di eventuali altre restrizioni sconosciute almeno 48 ore prima della partita, in mancanza di queste info subiranno una sconfitta per 3-0.

“Se un club non informa l’amministrazione UEFA due giorni prima della partita  di eventuali restrizioni diverse da quelle pubblicate dalla UEFA…il club sarà ritenuto responsabile…e la partita verrà dichiarata decaduta dal club in questione “, ha detto l’organo di governo. La UEFA ha anche affermato che se una squadra è stata sorteggiata contro un avversario a cui non è stato permesso di recarsi nel proprio paese, deve trovare una sede neutrale per la sua gara in casa. Se la squadra di casa non riuscirà a proporre una sede alternativa adeguata, dovrà rinunciare alla partita. Le regole si applicheranno ai turni di qualificazione e ai play-off delle competizioni europee della prossima stagione. Le partite restanti degli Ottavi di finale in Champions League ed Europa League rimandatw a causa del Covid-19 da marzo si giocheranno negli stadi delle squadre di casa. Le fasi finali della Champions League, dai quarti di finale in poi, si giocheranno come mini-torneo in Portogallo e in Europa League in Germania.

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