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LA CURIOSITA'

Dalla semifinale di Champions al bar in Croazia: la storia di Mark Viduka, il cugino di Modrić

Jacopo del Monaco
Jacopo del Monaco
Attualmente, il classe 1975 nato al Melbourne vive in Croazia e gestisce un bar a Zagabria insieme a sua moglie
00:25 min

Al termine della carriera agonistica, diversi calciatori scelgono di restare nel mondo del calcio o di allontanarsi definitivamente e Mark Viduka appartiene alla seconda categoria. Il classe 1975, infatti, dopo sedici anni in cui ha calcato il rettangolo verde ha deciso di cambiare completamente vita. Adesso l'ex attaccante australiano e sua moglie gestiscono un bar a Zagabria, capitale della Croazia, nazione di provenienza del padre. Tra l'altro, attraverso le sue origini balcaniche, vanta di una parentela molto importante essendo cugino del centrocampista del Milan Luka Modrić.

Mark Viduka: dalla semifinale di Champions alla gestione di un bar in Croazia

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Durante la sua carriera agonistica, Viduka ha ricoperto il ruolo di attaccante e ha iniziato a giocare a calcio nel 1993 coi Melbourne Knights, coi quali ha vinto il campionato australiano nel 1995. Nello stesso anno si trasferisce in Europa diventando un giocatore della Dinamo Zagabria dove, dal 1996 al 1998, ha vinto tre campionati ed altrettante coppe nazionali. Dopo due anni al Celtic dove ha vinto, nella stagione 1999/2000, il titolo di capocannoniere del campionato con 25 gol e la Coppa di Lega scozzese, l'australiano passa al Leeds United in Premier League. Alla sua prima stagione coi Peacocks ha raggiunto la semifinale di Champions League.

Successivamente, ha vestito la maglia del Middlesbrough dal 2004 al 2007 e poi quella del Newcastle nelle sue ultime due stagioni da calciatore. Tra l'altro, Viduka ha disputato anche il Mondiale in Germania nel 2006 con la Nazionale Australiana e ha giocato tutte e quattro le partite dei Socceroos, quelle dei gironi e l'ottavo di finale contro l'Italia deciso dal rigore di Francesco Totti. Oggi, l'ex attaccante australiano si trova a Zagabria e gestisce un bar insieme a sua moglie. Di recente, al Daily Mail, ha dichiarato: "Non avevo l'ossessione per la fama. Non mi piaceva e non mi piace tutt'ora. Non ero neanche ossessionato dai soldi. Nel calcio tanta gente ti bacia gli scarpini e cerca d'imbrogliarti. A 19 anni ho lasciato l'australiano per la Dinamo Zagabria e mi sono innamorato dello stile di vita. Poi ho sempre voluto un bar, così tutti possono sentirsi i benvenuti".