La risposta del presidente dell’AIC, Umberto Calcagno

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Il calendario del calcio è da tempo diventato un terreno minato e Maurizio Sarri ha approfittato dell'infortunio di Giacomo Raspadori contro il Pafos per puntare il dito contro chi dovrebbe difendere i giocatori. Dopo la partita, l’allenatore dell’Atalanta ha detto: “Siamo davanti a un calendario assurdo, e mi meraviglia che l’Assocalciatori non dica nulla”. La replica è arrivata dal presidente dell’AIC, Umberto Calcagno, che a TuttomercatoWeb ha rivendicato anni di battaglie e ha rivolto un appello agli allenatori in vista della pausa natalizia.

La difesa dell’AIC e la causa alla FIFA

Calcagno respinge l’idea di un sindacato rimasto a guardare: “In realtà noi denunciamo da anni questo affollamento dei calendari e il rischio di infortuni soprattutto per i top player. La verità è che AIC e Serie A possono fare poco, se non allearsi nella causa contro la FIFA, come abbiamo già fatto”. Sul contenzioso aperto nel giugno 2024, il presidente rivendica una scelta fatta in anticipo sui tempi: “Beh, più di quello che possiamo fare? Abbiamo avuto il coraggio di farlo, e direi anche in tempi non sospetti, insieme a FIFPro e agli altri grandi sindacati internazionali. Oggi abbiamo un protocollo di intesa che ci lascia ben sperare, nel quale la FIFA si è impegnata a non apportare nuove modifiche al calendario internazionale senza una consultazione con la FIFPro. Quantomeno abbiamo bloccato nuove fughe in avanti”.
Sarri Napoli

La risposta dell'AIC a Sarri

Il numero uno dell’AIC ricorda che la battaglia è condivisa con la Serie A e coinvolge anche gli interessi dei campionati nazionali: “Dire che noi non facciamo tutto il possibile è ingiusto. Poi, che si possa fare di più e si debbano trovare soluzioni, siamo tutti d’accordo. Ma è una cosa di cui parliamo spesso, anche perché riguarda la salvaguardia dei campionati nazionali: al di là degli infortuni, è una situazione che ha anche risvolti economici deleteri per il campionato italiano”.
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La maxisosta non basta, l’appello agli allenatori

Resta il nodo degli infortuni, che per Calcagno dipende dalla concentrazione delle partite e non dal loro numero totale degli impegni: “Il problema è chi gioca contemporaneamente campionato, coppe internazionali e partite della nazionale. Non è il numero totale che incide, ma quante se ne giocano di fila. E la maxisosta non ha cambiato nulla per questi calciatori, che vanno in nazionale, continuano a giocare e si infortunano".

Atalanta BC  v US Sassuolo - Serie A 2026/27
Maurizio Sarri, allenatore dell'Atalanta (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

"Non hanno fatto nessuna pausa, anzi. Piuttosto, io spero che gli allenatori capiscano che quest’anno finalmente c’è di nuovo la sosta natalizia e che sarà opportuno dare una settimana di riposo a questi ragazzi. Il recupero è più importante del lavoro: spero che si ricordino di questi infortuni quando dovranno dare giorni di riposo. È l’aspetto più importante”.

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