I bianconeri sfidano i granata per cercare l'ultimo acuto della stagione
Il discorso di Duvan Zapata a Superga in ricordo del Grande Torino
La nascita dei granata da una costola bianconera
Il primo incontro fra Torino e Juventus porta la data del 13 gennaio 1907. Il club granata trova i suoi natali poco tempo prima, nel 1906. Un'idea della società era presente già nel 1887 col Torino FCC, fuso nel 1889 col Nobili Torino. Due anni dopo arriva una nuova fusione che forma l'Internazionale Torino, con l'aggiunta della Torinese nel 1894. Tuttavia, è nel 1906 che il progetto assume la sua forma ultima. Durante le fasi finali del torneo nazionale di quell'anno, la Juve deve scontrarsi col Milan in finale, ma qualcosa non va per il verso giusto.
L'imprenditore svizzero Alfred Dick, presidente del club di Via d'Azeglio, si oppone a disputare il match a Milano, denunciando l'irregolarità e la parzialità in atto. Titolo perso a tavolino e rapporto squadra-dirigenza compromesso (vi ricorda qualcosa?). Così, nella birreria Voigt di via Pietro Micca, 23 ribelli bianconeri si riuniscono per creare ufficialmente le linee guida del Torino Football Club. Alfred è la mente ma si propone per il ruolo di vice-presidente, lasciando ad un altro imprenditore, Hans Schoenbrod la carica di numero 1 della società.
Un solo colore, una sola voce 🗣️🐂
— Torino Football Club (@TorinoFC_1906) May 21, 2026
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Viene assorbita così la Torinese, salvata dai fondi di Dick che ne recupera strutture e giocatori. Infine, l'ultimo passo è la scelta dei colori sociali: una decisione che mischia simbologia e materialità. Il granata diventa strumento di memoria per il fazzoletto utilizzato dalle Brigate Savoia nell'assedio del 1706 e allo stesso tempo è omaggio al Servette, club elvetico. Come Adamo ed Eva, anche il Torino FC nasce da una costola bianconera, pronto ad ascoltare la serpe pur di tradire il suo corpo originario.
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