I bianconeri sfidano i granata per cercare l'ultimo acuto della stagione
Il discorso di Duvan Zapata a Superga in ricordo del Grande Torino
Torino, capitale italiana della Belle Époque
I primi anni del '900 sono fondamentali per lo sviluppo del capoluogo piemontese. La crescita demografica è netta qualche anno più tardi si registrano numeri incredibili, toccando e superando i 420 mila abitanti. Nell'epoca del primo Derby della Mole, Torino si afferma in maniera decisa come la capitale dell'automobile. 32 società torinesi egemonizzano il mercato automobilistico italiano, coprendo circa il 40% delle 71 imprese totali sul suolo tricolore. Dalla Fiat (1899) alla Ceirano, passando per l'Itala.
Dopo i successi nel campo delle gare come il Raid Pechino-Parigi, vinto da Scipione Borghese a bordo di un'Itala, le difficoltà provenienti dalla crisi economica del 1907 furono non di poco conto. La stessa Fiat si trova ad affrontare problemi societari, derivanti da accuse di aggiotaggio e falso in bilancio, portando Giovanni Agnelli e Ludovico Scarfiotti alle dimissioni. Nel 1912 arriva la completa assoluzione e qualche anno dopo, la Fiat prenderà il controllo della società bianconera.
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