Quel derby del 1990 tre giorni dopo la morte di Paolo Valenti, con Nicola Berti pressato da 2 tifose rossonere…

Quando le interviste post-derby a San Siro erano più leggere…

Il 18 novembre 1990, tre giorni dopo la morte di Paolo Valenti, ideatore con Maurizio Barendson e Remo Pascucci dello storico programma televisivo Novantesimo minuto, Milan e Inter disputano l’edizione numero 210 del Derby della Madonnina. A spuntarla sono i nerazzurri grazie un gol a cinque minuti dalla fine di Nicola Berti, che sfruttando l’assist di Jürgen Klinsmann riesce a battere Andrea Pazzagli con un colpo di testa sotto la Curva Sud rossonera.

(da magliarossonera.it)

La curiosità arriva nel post-partita di quel derby però… Quando proprio su Raiuno andarono in onda interviste particolari, oltre a quelle di rito a Sacchi e Trapattoni. Una al “Cavallo Pazzo” interista che, incalzato dai dolci sguardi minacciosi di due tifose milaniste, dichiara: “Una grossissima soddisfazione il gol in uno stadio tutto rossonero; poi a cinque minuti dalla fine ha un sapore incredibile”. Dopo Nicolino è il turno dell’arbitro Pietro D’Elia, infortunatosi a una caviglia nel corso del match, che spiega la dinamica dell’accaduto in ascensore, ancora zoppicante: “Proprio per questo sto sull’ascensore… In effetti posso camminare poco. È stata una distorsione, una buca. Anche io vittima del manto erboso di San Siro”. Inoltre un commento del direttore di gara sul risultato finale: “Ha vinto l’Inter, ma poteva finire in parità, poteva vincere il Milan. È stata una bella partita proprio per questo”. Poi, pressato dal giornalista sulle ambizioni nerazzurre, il fischietto di Salerno saluta con un sorriso: “L’Inter non lo so a che piano va, io son sicuro di andare sotto per prendere il taxi…”. Anche questo era la Serie A nella stagione 1990-91. Roba di trent’anni fa…

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