A poche ore dal fischio di inizio, la vicepresidente del paese sudamericano ha chiaramente inquadrato la partita come una questione diplomatica e politica

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Argentina, super festa negli spogliatoi con la dedica per Maradona

Mancano poche ore alla sfida tra Inghilterra-Argentina, valevole per la qualificazione alla finalissima del Mondiale 2026 dove la vincente troverà la Spagna, ieri vittoriosa sulla Spagna. La sfida tra Tre Leoni e Albiceleste non è mai una sfida come le altre, anzi è uno degli incroci che ha scritto grandi pagine di storia tra vittorie clamorosa e ricordi indelebili, ma per la vicepresidente del paese sudamericano la sfida di questa vale molto più di una "semplice qualificazione alla finale".

Argentina, vicepresidente Villarrual senza peli sulla lingua: "Non è una partita come un'altra"

Doveva essere un Mondiale dove ogni questione politica sarebbe stata tenuta lontana dal contesto calcistico. Dove rispetto e lealtà, indipendentemente dal paese di provenienza, sarebbero andate al di sopra di ogni cosa. Ebbene, sembra proprio che il progetto di Gianni Infantino abbia mostrato più di qualche lacuna. La questione relativa all'Iran non è certo passata inosservata, ma ora a prendersi la scena è stata la vicepresidente dell'Argentina Victoria Villarruel.
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Tra poche ore la squadra di Lionel Scaloni scenderà in campo contro l'Inghilterra nella semifinale della competizione. La vincente andrà poi contro la Spagna nella finalissima in programma domenica 19 luglio a New York ma per la vicepresidente del paese sudamericano questa ha un sapore molto speciale. O meglio, un sapore "politico". A migliaia di chilometri dallo stato americano in cui si disputerà la semifinale, la Villarruel ha lanciato un messaggio esplicito: "Questo mercoledì giochiamo contro i pirati usurpatori. Non è una partita come un'altra - ha scritto sui social media - Non sarò politicamente corretta né fredda come il ghiaccio, ma giocare contro gli inglesi è sempre qualcosa di speciale."

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BUENOS AIRES, ARGENTINA - 21 APRILE: La vicepresidente dell'Argentina Victoria Villarruel prega dopo aver ricevuto la comunione durante la messa nella basilica di San José de Flores, in seguito alla morte di Papa Francesco, il 21 aprile 2025 a Buenos Aires, Argentina.. (Foto di Tobias Skarlovnik/Getty Images)

Se l'Argentina sogna la doppietta, Thomas Tuchel tenta di portare in Inghilterra quel trofeo che manca ormai da 60 anni. Nel frattempo, però, l'aspetto sportivo è passato in secondo piano a causa di tutte le circostanze che coinvolgono l'Albiceleste e i Tre Leoni. Dal punto di vista sportivo, è impossibile dimenticare i quarti di finale del 1986, segnati dalla "Mano de Dios" di Diego Maradona. Oppure l'intensa partita degli ottavi di finale del 1998, decisa ai rigori dopo una battaglia accanita.

Ma a tenere banco è ancora la supremazia sulle Isole Falkland a quasi 44 anni dalla fine del conflitto armato tra i due paesi. Victoria Villarruel si presenta addirittura come la figlia di un veterano di questa guerra, che ha causato 649 vittime sul fronte argentino contro le 255 su quello britannico. Ed è proprio in questo contesto particolarmente teso che la vicepresidente argentina ha gettato benzina sul fuoco poche ore prima del fischio d'inizio: "Queste sono le Falkland, questo è Diego (Maradona), questa è l'ultima partita di Leo (Messi), e questo è bloccare la strada agli invasori - ha continuato la Villarruel - Viva l'Argentina! Perché fino all'ultimo respiro, rivendicheremo ciò che è nostro!"

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