Si può essere dominanti in tutte le competizioni disponibili, ma allo stesso tempo essere la squadra con una percentuale realizzativa degli attaccanti nettamente inferiore alla media? La riposta è presto servita: si. E l'Arsenal di Mikel Arteta ne è un esempio. Sebbene siano soltanto numeri, i Gunners accusano il 38% di gol siglati dal proprio reparto offensivo, precisamente 16 gol su 42. Se il "problema" fosse solo questo, allora ogni polverone sarebbe stato spazzato via; invece a dar man forte a questa statistica è anche il dato che indica la probabilità di segnare a ogni tiro effettuato (Expected Goals). Infatti, secondo quanto appreso da Marca, la percentuale ammonta a 1,12, quindi, inferiore rispetto alle ultime quattro vincitrici: 1.74 Liverpool (2024-25), 1.59, 1,57 e 1,12 Manchester City (nelle stagioni 2023-24, 2022-23 e 2021-22).
Premier League
Arsenal, stagione di dominio, ma l’attacco non segna abbastanza


Arsenal, le critiche ricevute
—Arsene Wenger, ex allenatore dei Gunners, non fa giri di parole e commenta così l'ultima sconfitta in Premier League contro il nuovo Manchester United di Michael Carrick: "L'Arsenal ha fatto una bella partita in termini di forza e di lotta in area di rigore, ma lo United ha avuto una maggiore coesione di squadra. Credo inoltre, che abbiano avuto poca pazienza". Anche Jamie Carragher è sceso in campo per ribadire quanto l'attacco dell'Arsenal sia poco prolifico, in relazione a quanto emerso dallo studio di Sky Sport che dimostra come la percentuale di realizzazione degli attaccanti dei Gunners ammonti appena a 1 su 73.
Un dato quasi impetuoso che ha fatto scattare molti dubbi al mondo degli appassionati. "Probabilmente l'Arsenal vincerà il campionato, ma non è una squadra che brilla di classe a centrocampo. Ci sono poche iniziative per i riferimenti offensivi. Se vinceranno la Champions sarà soprattutto merito dei difensori e di Rice". Ribadisce ancora l'ex giocatore di Liverpool e Arsenal, attuale opinionista di Sky Sport.
Proprio in merito a queste critiche e ai dati analizzati in precedenza, il tecnico spagnolo ha commentato: "Vogliamo primeggiare in tutte le statistiche. Per essere i migliori abbiamo bisogno di alzare i numeri, ma sarà fondamentale interpretare i dati in modo utile per i nostri giocatori e per raggiungere i nostri obiettivi. Dopo tutto, ci troviamo a sole tre lunghezze di distanza dai gol fatti in campionato dal Manchester City".

Mikel Arteta dimostra che nello spogliatoio dominano coraggio e serenità
—Poi ancora Arteta dopo la sconfitta in campionato contro il Manchester United: "Ci siamo guadagnati il diritto di essere in una posizione privilegiata in quattro competizioni. Ci meritiamo di essere dove siamo e affronteremo i prossimi mesi con coraggio e serenità. Questa sarà la nostra mentalità, da questo momento fino al termine della stagione. Ce lo meritiamo". Le parole di Arteta sono quelle di un allenatore che sa di essere in testa alla Premier League, oltre ad essere in lizza per disputare un cammino in Champions e in FA Cup da protagonista. Il campionato ancora è lungo e il calendario dei Gunners rischia di diventare sempre più fitto. Pertanto, statistiche a parte, il suo Arsenal è ancora la squadra candidata a vincere lo scudetto e a continuare il cammino europeo senza ulteriori indulgi.
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