Si chiude la polemica nata dalle dichiarazioni dell'ex difensore del Liverpool, oggi opionionista di Sky Sports, nei confronti del club e dei suoi tifosi
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L'Aston Villa fa marcia indietro e non procederà legalmente contro Jamie Carragher. Si chiude così, al momento, la polemica nata dalle dichiarazioni dell'ex difensore del Liverpool, oggi opinionista di Sky Sports, nei confronti del club e dei suoi tifosi. La vicenda era esplosa dopo un duro intervento di Carragher nel podcast Stick to Football, durante una discussione sul futuro di Unai Emery e sulle indiscrezioni che accostavano l'allenatore spagnolo alla panchina del Manchester United.
Le parole di Carragher che hanno fatto infuriare l'Aston Villa
L'ex calciatore ed ora opinionista si era soffermato sulle indiscrezioni del possibile approdo dell'allenatore dei Villans al Manchester United. Secondo lui, Emery avrebbe dovuto prendere in considerazione un'eventuale opportunità a Old Trafford, considerando il prestigio e il peso storico dei Red Devils, sottolineando una presunta gerarchia del calcio inglese, affermando che che: "L'Aston Villa non sarà mai il Manchester United".
Le parole che hanno maggiormente alimentato la polemica sono però arrivate nel confronto con i sostenitori dei Villans, ai quali l'ex Liverpool ha rivolto un pesante insulto, invitandoli a tacere. In seguito a queste dichiarazioni, la reazione del club non si è fatta attendere, il presidente Nassef Sawiris aveva annunciato attraverso una nota ufficiale l'intenzione di intraprendere un'azione legale contro Carragher per quelli che erano stati definiti "insulti inaccettabili" nei confronti della società e dei suoi tifosi. Una presa di posizione molto dura, accompagnata dalla volontà di difendere il percorso di crescita intrapreso dall'Aston Villa nel panorama calcistico inglese ed europeo.
A contribuire alla distensione è stato lo stesso Carragher, che sabato ha pubblicato un messaggio di scuse rivolto al club, alla proprietà e ai sostenitori: "Vorrei chiedere scusa all'Aston Villa, alla proprietà e ai suoi tifosi. Il linguaggio che ho utilizzato questa settimana è stato inappropriato ed ho sbagliato".
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Si chiude dunque il confronto tra il club inglese e uno dei volti più conosciuti del commento calcistico britannico, dopo giorni di tensione che hanno riportato al centro del dibattito il rapporto tra opinionisti, società e tifoserie.
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