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Caso Yamalnel Barcellona. Il giovane fenomeno del club catalano è finito nel mirino della stampa spagnola dopo il suo atteggiamento durante la partita contro l'Atletico Madrid. A finire nel caos mediatico, ci sarebbe la sua poca unione col gruppo, testimoniato dalla non esultanza nel gol vittoria di Lewandowski contro la squadra di Simeone. E anche dal saluto rabbioso con Flickal termine della gara. Ma a gettare subito acqua sul fuoco, ci ha pensato lo stesso tecnico tedesco. In conferenza stampa Flick lo ha difeso, affermando: "Lamine ha 18 anni e per me è un giocatore incredibile. A volte, rivedendo la partita, ti rendi conto che quello che fa è pazzesco, ma ha pur sempre 18 anni e può capitare che si arrabbi se lo cambio o se fallisce un'occasione dopo aver saltato quattro o cinque avversari".
Flick protegge la sua stella. Il tedesco non ha nessun problema con Yamal. E non vuole che una piccola scaramuccia possa incidere così tanto all'interno del club e dello spogliatoio. La stella spagnola, ancora 18enne, ha manifestato un po' di malumori. Ma all'orizzonte, ci sono obiettivi più importanti: dalla Liga alla Champions. E non è tempo di litigi. O meglio, è quello che si augura Flick: "Può essere frustrante non segnare, ma è un giocatore emotivo e io lo sostengo. È sulla strada giusta e lo stiamo aiutando a crescere nel modo corretto", ha affermato il tecnico.
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L'ex Bayern ha inoltre aggiunto: "Non tutto quello che fa deve generare rumore mediatico. So che tutti gli occhi sono su di lui perché è fantastico, ma gli ho detto che può commettere errori e che io lo proteggerò. Sarà uno dei migliori, o il migliore, in futuro". Nessuno scossone in casa Barcellona. Quello che poteva diventare un caso, è subito rientrato: Yamal sta bene di testa e di fisico ed è pronto a guidare la squadra all'ennesima vittoria in stagione, al Camp Nou contro l'Atletico Madrid in Champions League.
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