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Contro l'Atletico Madrid non c'è stata speranza per il Club Brugge di Ivan Leko. La squadra belga, nonostante si sia giocata in entrambe le sfide la qualificazione contro un'avversaria decisamente più quotata (tra l'altro l'anno scorso avevano eliminato al playoff proprio l'Atalanta ancora nelle mani di Gian Piero Gasperini), aveva soprattutto bisogno di mantenere una mentalità e un focus europei che secondo Leko sono stati rispettati. Ecco le sue parole.
Leko, intervenuto in conferenza stampa, ha commentato così la sconfitta per 4-1 al Metropolitano dopo l'incoraggiante pareggio dell'andata: "Più orgoglio o delusione? Tutte e due le cose in questo caso. Mi dispiace perché non eravamo venuti qui solo per dire quanto fossimo felici. Mi sono goduto il primo tempo; abbiamo giocato bene, con grinta ed energia e qui non è facile contro una squadra che ha battuto il Barcellona 4-0 soltanto qualche giorno fa. I miei giocatori hanno mostrato coraggio, è un peccato non aver segnato il secondo gol. Auguro all'Atletico tutto il meglio per gli ottavi di finale".
Leko ha poi aggiunto: "Dobbiamo continuare a provarci. Prima venivamo qui a farci i selfie, ora veniamo per competere. E ci torneremo, ancora e ancora. Se il club vuole migliorare, dobbiamo crederci. Si tratta di provarci, un giorno o l'altro se continuiamo così riusciremo a beccare quella scintilla che ci manca". Discorso diverso per l'Atletico Madrid del CholoSimeone che, dopo un inizio di stagione non particolarmente esaltante, ha iniziato ad inanellare risultati pesanti e vittorie di carattere e gioco, complice anche l'arrivo, devastante, di Ademola Lookman dopo i mesi da separato in casa con l'Atalanta.
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