L'amichevole in ricordo delle vittime del 2016
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Dieci anni dopo quella tragedia, Chapecoense e Atletico Nacional si incontreranno finalmente in campo. Il prossimo 26 settembre, allo stadio Atanasio Girardot di Medellín, le due squadre si sfideranno in un'amichevole dal significato profondamente simbolico, organizzata per ricordare le vittime del disastro aereo del 2016 e celebrare il legame nato tra i due club dopo quella tragica notte. Vedremo quindi il ritorno della Chape proprio nel luogo verso il quale era diretta la squadra brasiliana quando il volo LaMia precipitò il 28 novembre 2016, con a bordo 77 persone, di cui 71 persero la vita.
L'amichevole sarà accompagnata da iniziative e omaggi alle vittime dell'incidente, ma non ci sarà soltanto il ricordo di chi perse la vita, bensì anche quello del percorso compiuto dalla Chapecoense negli anni successivi alla tragedia.
Chapecoense: la tragedia del novembre 2016
La Chapecoense stava vivendo uno dei momenti più importanti della propria storia, raggiungendo la finale della Copa Sudamericana di Medellin, dove avrebbe dovuto affrontare proprio l'Atletico Nacional. Il primo atto della finale era previsto nella capitale della Antioquia, ma l'aereo che trasportava giocatori, staff e dirigenti non arrivò mai a destinazione. Il velivolo rimase senza carburante a causa di un errore del pilota e si schiantò contro una collina a circa 18 chilometri dall'aeroporto di Medellin. La tragedia provocò la morte di quasi tutta la delegazione della Chapecoense e lasciò un segno indelebile nel calcio mondiale.
Tra i pochi sopravvissuti ci furono tre calciatori della squadra: Alan Ruschel, Neto e Jakson Follmann. Ruschel è riuscito a tornare a giocare a calcio, mentre Neto non è più tornato in campo. Follmann, invece, ha subito l'amputazione di una gamba e ha successivamente intrapreso una nuova vita come cantante e predicatore.
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L'Atletico Nacional chiese alla CONMEBOL di assegnare la Copa Sudamericana alla Chapecoense, rinunciando di fatto al trofeo che avrebbe dovuto contendere ai brasiliani. La richiesta venne accolta e il club di Chapecó fu proclamato vincitore della competizione.
Da quel momento è nato un rapporto speciale tra le due società rimasto vivo per un decennio e che resterà vivo ancora per molto, forse per sempre. Un legame nato nel momento più drammatico della storia calcistica recente e diventato uno dei simboli più forti di solidarietà nel calcio.
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