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Cristiano Ronaldo ha ancora una volta riscritto la storia del calcio. Con le sue recenti reti in nazionale nelle qualificazioni ai Mondiali, l’attaccante quarantenne è diventato uno dei marcatori più prolifici di sempre nelle qualificazioni ai Mondiali. Le due reti lo hanno portato a quota oltre 40 reti nelle qualificazioni ai Mondiali e a un totale complessivo impressionante di 948 gol tra club e nazionale.
Anche a un’età in cui la maggior parte dei giocatori si è ritirata o ha abbandonato la scena internazionale, Ronaldo continua a sfidare logica e tempo. Quelle reti hanno portato il suo bottino in nazionale oltre quota 140 gol in più di 220 presenze con il Portogallo, che si aggiungono agli 805 segnati in 1.068 partite di club. È una cifra che pochi avrebbero potuto immaginare quando iniziò la sua carriera professionistica allo Sporting CP più di vent’anni fa.
La costanza di Ronaldo è ancora più straordinaria se inserita nel contesto: dal 2010 mantiene standard realizzativi di altissimo livello anno dopo anno, un traguardo che nemmeno molti fuoriclasse storici hanno mai sfiorato. Il suo anno più prolifico è stato il 2013, con 69 gol stagionali e un altro Pallone d’Oro conquistato. Negli ultimi quindici anni, solo in una stagione ha segnato meno di 39 gol, a testimonianza di una produttività senza eguali.
Oggi alla guida dell’Al-Nassr nella Saudi Pro League, Ronaldo continua a trovare la rete con una regolarità impressionante. Dal suo arrivo nel club di Riad, ha mantenuto una media realizzativa prolifica sia nelle competizioni nazionali che in quelle continentali, conservando la stessa fame e precisione che hanno caratterizzato i suoi anni d'oro in Europa. Sebbene i critici possano sollevare dubbi sul livello competitivo della lega, la sua professionalità e la sua preparazione incessante rimangono immutate.
Con un bottino di reti già consistente quest'anno tra club e nazionale, il ritmo realizzativo di Ronaldo non accenna a rallentare. Sulla base dei trend attuali e della sua proiezione statistica, diversi osservatori ritengono che il traguardo dei 1.000 gol possa essere alla sua portata nei prossimi anni; un risultato che lo renderebbe il primo giocatore nella storia documentata del calcio moderno a raggiungere tale cifra.
I gol di Ronaldo raccontano la sua versatilità. Dei suoi 948 totali, 608 sono arrivati con il destro, 181 con il sinistro e 157 di testa. Quasi un quinto delle sue reti sono colpi di testa, a dimostrazione della sua forza fisica, del tempismo e dell’intelligenza nel gioco aereo. Anche la precisione sui calci piazzati lo distingue: ha trasformato 178 rigori e realizzato 64 punizioni dirette, oltre a 135 gol da fuori area.
La distribuzione delle sue reti dimostra come Ronaldo si sia adattato a ogni fase del calcio moderno, evolvendosi in campionati, squadre e schemi diversi, ma mantenendo sempre la stessa efficacia. Per competizione, il suo periodo più prolifico è stato in Liga con il Real Madrid, dove ha segnato 311 gol in nove stagioni. Resta il miglior marcatore nella storia della Champions League con 140 reti, mentre le sue due esperienze in Premier League hanno prodotto 103 gol. Tra le sue “vittime” preferite spicca il Siviglia, contro cui ha segnato 27 volte in 18 partite.
La corsa di Ronaldo verso i 1.000 gol va oltre la semplice ricerca di un record personale: rappresenta un simbolo della sua epoca. La sua professionalità, gli standard di allenamento e la forza mentale hanno ridefinito il concetto di longevità nel calcio d’élite. Mentre analisti e tifosi continuano a monitorare le sue prestazioni, la discussione si concentra sempre più sulla sua capacità di evolversi anziché declinare.
I gol di Ronaldo mostrano la sua abilità e costanza attraverso campionati e competizioni. Tifosi e analisti osservano spesso le sue prestazioni per studiare schemi e tendenze, utilizzando siti autorizzati per le scommesse sportive come Marathonbet, William Hill o Unibet come riferimento per statistiche e dati sulle partite.
Mentre il Portogallo si prepara per una nuova campagna mondiale e l’Al-Nassr punta ai titoli nazionali e continentali, la motivazione di Ronaldo resta invariata: segnare, guidare e superare i propri limiti. La sua ricerca incessante dell’eccellenza continua a ispirare una nuova generazione di calciatori, che ora vedono la longevità non come un’eccezione ma come un obiettivo possibile grazie alla disciplina e alla dedizione. Con 948 gol e altri in arrivo, Cristiano Ronaldo non si sta semplicemente avvicinando a un nuovo traguardo: sta ampliando i confini di ciò che un atleta può realizzare ai massimi livelli, assicurandosi un posto eterno tra i record più straordinari della storia del calcio.
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