Il terzino del Real Betis ha presentato una querela per odio e ingiurie gravi dopo le dichiarazioni pronunciate dal creator
Guler (quasi) come Messi: che gol contro il Siviglia
Héctor Bellerín passa alle vie legali contro Mikel Angulo. Il calciatore del Real Betis ha presentato una querela nei confronti dello youtuber per alcune dichiarazioni ritenute di contenuto omofobo, pronunciate durante una trasmissione in diretta sulla piattaforma YouTube. Secondo quanto riportato da Europa Press, l’atto contesta al creator un presunto reato d’odio in concorso con ingiurie gravi commesse pubblicamente. La querela è stata depositata presso la sezione istruttoria del Tribunale di Siviglia.
Bellerin denuncia Angulo, cosa è successo
L’episodio risale al 4 settembre, durante una diretta nella quale Angulo commentava la partita tra Real Betis e Real Madrid. Nel corso dell’analisi del match, il creator si è soffermato sull’aspetto fisico e sulle preferenze personali di Bellerín, facendo riferimento allo smalto sulle unghie e alla lettura di libri scritti da donne. Successivamente, avrebbe rivolto al difensore espressioni offensive a sfondo omofobo, arrivando a definirlo "un omosessuale non dichiarato".
Cosa rischia l'influencer
Nell’esposto, la società richiama la legge spagnola 19/2007, che contempla come infrazioni molto gravi la diffusione, attraverso strumenti tecnologici legati all’informazione o alle attività sportive, di contenuti che promuovano intolleranza o discriminazioni anche in relazione all’orientamento sessuale. La normativa prevede, per le violazioni più gravi, sanzioni economiche comprese tra 60.000,01 e 650.000 euro. In caso di responsabilità accertata a carico di una persona fisica. Possono inoltre essere applicate misure accessorie, tra cui il divieto di accesso agli impianti sportivi.Ora spetterà alle autorità competenti valutare i fatti e stabilire se sussistano gli estremi per procedere. Intanto, la doppia iniziativa legale di Bellerín e del Betis porta al centro del dibattito il tema degli insulti discriminatori nel calcio e della responsabilità di chi commenta pubblicamente le prestazioni e la vita personale degli atleti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA