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COPPA D'AFRICA

Coppa d’Africa, arresti dopo i disordini durante la finale: 18 condanne confermate in appello

Luigi Mereu
Diciotto tifosi senegalesi, hanno avuto la conferma della condanna a pene detentive da tre mesi a un anno per il loro coinvolgimento negli incidenti avvenuti durante la finale della Coppa d'Africa 2025
01:27 min

La Coppa d'Africa continua a far parlare, dopo la finale più discussa di tutta la sua storia. Come riporta L'Equipe, sono arrivate nella giornata di lunedì le condanne definitive per 18 tifosi senegalesi. Questi, tenuti in carcere dal 18 gennaio, erano stati processati per teppismo, un'accusa che include atti di violenza, in particolare contro le forze dell'ordine, danneggiamento di attrezzature sportive, invasione di campo e lancio di oggetti.

Un francese di origine algerina, processato per aver lanciato una bottiglia d'acqua verso il campo, è stato anch'egli condannato a tre mesi di reclusione e a una multa di 1.000 dirham. Gli imputati condannati a tre mesi di reclusione potranno essere rilasciati a partire da sabato prossimo

Finale di Coppa d'Africa, cosa accadde quella sera

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Il Senegal ha sconfitto il Marocco per 1-0 in finale, al termine di una partita incredibilmente sentita. Dopo un rigore assegnato al Marocco nei minuti di recupero, subito dopo che un gol del Senegal era stato annullato, i tifosi senegalesi hanno tentato di invadere il campo lanciando oggetti e caricando le forze di polizia presenti con seggiolini e altri oggetti.

Dopo circa quindici minuti di confusione, i giocatori sono rientrati negli spogliatoi per poi rientrare in campo spronati soprattutto dal capitano Sadio Manè. Il centrocampista marocchino del Real Madrid Brahim Diaz ha sbagliato il rigore tentando il cucchiaio e, nei tempi supplementari, il Senegal si è assicurato la vittoria grazie a un bellissimo gol da fuori area di Pape Gueye.

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Tra ricorsi, decisioni ribaltate e una Coppa che non trova pace, durante l'udienza, l'avvocato difensore Naïma el-Guellaf ha richiesto la diffusione dei video degli incidenti su cui si basava l'accusa, al fine di verificare l'eventuale identificazione degli imputati. L'accusa ha respinto la richiesta, adducendo la natura del crimine vista in diretta da milioni di telespettatori.