derbyderbyderby calcio estero Groningen, Resink e il mancato trasferimento al Benfica: “Con tanti soldi emergono i giochi sporchi”

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Groningen, Resink e il mancato trasferimento al Benfica: “Con tanti soldi emergono i giochi sporchi”

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Il passaggio di Stije Resink al Benfica è sfumato a causa di poca trasparenza tra procuratori. Una volta rimasto in Olanda, il destino è stato beffardo
Samuele Dello Monaco
Samuele Dello Monaco

La sessione invernale di calciomercato regala spesso retroscena inaspettati, e la complessa vicenda che ha coinvolto il giovane centrocampista olandese Stije Resink ne è la prova evidente. Il talento, in forza al Groningen in Eredivisie, è stato a un passo dal vestire la maglia del Benfica. L'affare, tuttavia, è sfumato clamorosamente, lasciando dietro di sé una scia di amarezza e rivelazioni scottanti sulle dinamiche, spesso opache, che governano il mondo del calcio professionistico.

La mossa di mercato del Benfica e la questione Resink

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In una recente dichiarazione rilasciata ai microfoni del programma Matchday, Resink ha ripercorso i momenti più intensi di quelle giornate frenetiche. Il primissimo contatto è avvenuto alla vigilia di una delicata sfida contro l'Heerenveen, quando il suo procuratore sportivo lo ha informato di una chiamata diretta da Lisbona. Inizialmente scettico, il calciatore olandese pensava si trattasse di un semplice sondaggio in vista dell'estate, dal momento che altri club avevano già mostrato interesse per la fine della stagione. Tuttavia, la dirigenza del Benfica aveva un'urgenza immediata: complici due pesanti infortuni a centrocampo, i portoghesi avevano individuato nel ventiduenne il rinforzo perfetto da inserire subito in rosa.

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Il motivo per cui la trattativa è saltata

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Le trattative di mercato sono entrate nel vivo a una velocità impressionante, con il club lusitano che ha recapitato rapidamente una proposta ufficiale all'entourage del giocatore. È esattamente in questo snodo cruciale, però, che la situazione ha assunto contorni poco trasparenti. Stije Resink ha raccontato con grande frustrazione l'inserimento improvviso e non richiesto di un agente portoghese, il quale ha cercato di inserirsi nella trattativa in corso. Il dettaglio più inquietante, rivelato dal centrocampista, è che questo nuovo intermediario era a conoscenza di dettagli e cifre discussi in totale riservatezza appena dieci minuti prima. "Quando ci sono in ballo così tanti soldi, emergono subito i giochi sporchi", ha sentenziato Resink, puntando il dito contro le spietate dinamiche di intermediazione nel calcio.

L'epilogo della storia

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A rendere il clima ancora più insostenibile per la giovane promessa è stata la schiacciante pressione dei media. L'esposizione costante sui quotidiani sportivi e i continui rumors sul suo imminente trasferimento hanno generato nel ragazzo un forte livello di stress. Resink ha ammesso quanto fosse destabilizzante leggere ogni giorno notizie contrastanti e vivere in un perenne stato di incertezza riguardo al proprio futuro. L'epilogo è ormai noto: il Groningen si è opposto categoricamente alla cessione, blindando il proprio gioiello di fronte alle offensive portoghesi. Il giocatore è rimasto in Olanda, ma il destino si è rivelato beffardo: poche settimane dopo il termine della finestra invernale, Resink ha subito un grave infortunio alla caviglia che ne ha compromesso la stagione e, potenzialmente, ritardato il suo atteso salto di qualità nel calcio che conta.