La favola del Venezuela: un cammino da record in Copa America e l'obiettivo Mondiale, mai disputato dalla Vinotinto nel corso della sua storia
Con tre vittorie in altrettante partite il Venezuela è la squadra più sorprendente della prima fase di Copa America. La Vinotinto ha chiuso il Gruppo B al primo posto davanti a Ecuador, Messico e Giamaica e si è qualificata ai quarti di finale dove affronterà il Canada.
L'obiettivo è il Mondiale
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Il Venezuelanelle prime partite del girone di qualificazione al Mondiale di Usa 2024 aveva impressionato, ma se alla vigilia della fase a gironi della Copa America qualcuno avesse pronosticato un eventuale primo posto della Vinotinto a punteggio pieno, nessuno ci avrebbe creduto.
"3 vittorie, il primo posto nel suo girone. È un record, credo che era impensabile all'inizio del torneo, la squadra è stata chiamata a competere ma nessuno poteva immaginare rendesse a questi livelli", afferma il collega venezuelano de "El Mundo es un Balon" Carlos Quintero. "Il Venezuela sta realizzando qualcosa di sorprendente, ed è molto positivo soprattutto in vista del mondiale e del premondiale che è l'obiettivo principale di questa squadra".
Una nuova Federazione al comando
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Guai però a farsi prendere dall'entusiasmo, per portare a termine l'obiettivo c'è bisogno di tenere i piedi ben saldi a terra: "Credo che le aspettative sono alte e le possibilità anche, tenuto conto che il Venezuela occupa la quarta posizione dell'eliminatoria, ma questo evidentemente non deve creare illusioni fin dove la squadra può arrivare".
Un piazzamento d'onore in Copa America potrebbe aumentare la fiducia della rosa a disposizione del Ct Fernando Basile, ma la chiave dell'exploit del Venezuela è legata ai cambiamenti al vertice della Federazione. C'è una nuova dirigenza sportiva al comando, esente da problemi economici, in grado di garantire tranquillità a chi scende in campo, senza farsi influenzare da grattacapi politici: "La nuova Federazione ha cercato di non disturbare il mondo sportivo da cose estranee allo sport. In pratica quando c'è una Federazione ben organizzata e senza problemi economici, politici o di altro tipo, evidentemente sul campo c'è la tranquillità necessaria per giocare e credo sia quello che si è notato fino a questo momento".
Il Venezuela parla italiano
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Nell'elenco dei convocati per la Copa America compaiono i nomi di diversi giocatori con un passato recente in Serie A, tra questi c'è l'ex Udinese Machis e l'ex Genoa, Torino e Juventus, nonchè capitano del Venezuela, El General Tomas Rincon. E poi c'è l'attuale difensore del Parma Yordan Osorio: "Machis e Rincon in Italia hanno avuto modo di affinare le proprie caratteristiche calcistiche. Yordan non ci stupisce più di tanto, sapevamo che potesse rendere sia a livello fisico, sia come difensore centrale. In Italia si è formato ancora di più ed oggi è un centrale molto più completo, credo sia il centrale più importante che abbiamo, il numero 1".
La star: Salomòn Rondòn
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Il punto di riferimento, la colonna portante del Venezuela non può non essere Salòmon Rondòn. Due gol e un assist nella fase a gironi della Copa America per l'attaccante del Pachuca con un passato anche in Liga (Malaga), in Russia (Rubin Kazan, Zenit San Pietroburgo, CSKA Mosca) e Premier League (West Bromwich Albion, Everton): "Per storia, per tutto quello che ha fatto in carriera, Salomon Rondòn è il punto di riferimento per il Venezuela in attacco, per tutto quello che rappresenta per la nostra storia, per tutti i gol messi a segno con la "Vinotinto""
La sorpresa può essere Yeferson Soteldo: "Rincon ha la stessa importanza di Rondòn, non abbiamo molte stelle, i giocatori fondamentali sono Tomas e Salomòn, potrei però citarti Yeferson Soteldo per il bel gioco che sempre esprime quando viene impiegato in squadra".
Un cambio di mentalità, grazie a El Bocha Batista
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In una selezione in cui la stelle scarseggiano, come sottolineato da Carlos Quintero, a far la differenza fin qui è stato il Ct del Venezuela. El Bocha Fernando Batista, ex allenatore dell'Under 20 e dell'Under 23 dell'Argentina, fratello di Sergio Batista, campione del Mondo nel 1986 con l'Albiceleste e campione olimpico nel 2008 con l'Argentina di Messi e Di Maria.
"Credo che abbia cambiato la mentalità del calciatore venezuelano, tutti hanno creduto al suo messaggio, tutti hanno seguito quello che egli vuole a livello calcistico e a livello di squadra, ebbene alla fine è sotto gli occhi di tutti, ora ci sono buoni risultati, c'è buon calcio, credo che stiamo vedendo una "Seleccion" che è tornata ad essere competitiva dopo molti anni".
Ora il Canada: Venezuela favorito
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L'avversario del Venezuela ai quarti di finale sarà il Canada. La Vinotinto arriva al grande appuntamento da favorita, ma i nordamericani non vanno sottovalutati: "Il Canada non farà eccezione, credo che però sulla carta arrivi meglio il Venezuela. Dovessimo superare il turno incontreremo una tra Argentina e Ecuador e al di là di chi possa essere o meno la favorita io credo che l'obiettivo è quello di sfatare la tradizione, la storia, i numeri se così possiamo dire".
L'obiettivo principale resta sempre il Mondiale, che il Venezuela non ha mai disputato nel corso della sua storia: "Il gruppo tecnico si era proposto come obiettivo quello di giungere alle 6 partite, al momento siamo alla quarta, dovessimo arrivare ai quarti di finale o alla semifinale saremo più vicini all'obiettivo ma lo ripeto l'obiettivo di questa squadra è il premondiale e ovviamente la Coppa America può essere un buon parametro di riferimento anche per affinare le caratteristiche della squadra e capire fin dove può arrivare questa squadra per il futuro".
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