Campione del Sudamerica e Campione del Mondo in carica, la favorita per la Copa America 2024 non può non essere l’Argentina di Lionel Messi. Per la Pulce e per Angel Di Maria il torneo continentale che si sta disputando negli Stati Uniti,...
Campione del Sudamerica e Campione del Mondo in carica, la favorita per la Copa America 2024 non può non essere l'Argentina di Lionel Messi. Per la Pulce e per Angel Di Maria il torneo continentale che si sta disputando negli Stati Uniti, potrebbe essere l'ultimo con la maglia dell'Albiceleste; rimpiazzare due fuoriclasse del genere non sarà semplice, ma il Ct Lionel Scaloni ha creato un gruppo forte e coeso, con un sistema di gioco ben definito che potrebbe essere la chiave per i successi futuri della Selecciòn.
Argentina ai quarti di finale
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Con tre successi in altrettante partite l'Argentina si è qualificata ai quarti di finale della Copa America. Esordio positivo contro il Canada, grazie alle reti di Julian Alvarez e Lautaro Martinez (2-0); il capitano dell'Inter si è rivelato decisivo anche nelle vittorie ottenute contro il Cile (1-0) e Perù (2-0) realizzando i gol decisivi.
Del resto, come sottolinea il collega de La NacionAlejandro Panfil, "stiamo pur sempre parlando della squadra Campione del Mondo nonché la più recente vincitrice della Coppa America". "La squadra ha una tale fiducia nei propri mezzi che è capace di continuare a vincere ancora".
E nonostante i rivali, l'Argentina resta la grande favorita per la vittoria finale: "Ci sono avversari che da sempre possono creare grandi difficoltà; lo stesso Brasile, nonostante tutti i problemi che ha il Brasile, la Colombia che presenta una squadra con giocatori molto efficaci e determinati e l'Uruguay. Tuttavia l'Argentina una volta raggiunta la semifinale, ha moltissime chances di vincere il torneo".
Messi e l'Argentina: Amore assoluto e gratitudine
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Per anni è stato bersagliato perchè ritenuto da alcuni non all'altezza del suo predecessore Diego Armando Maradona. Le sconfitte maturate nella finale Mondiale del 2014 (contro la Germania) e negli atti conclusivi della Copa America (2015 e 2016 contro il Cile) avevano portato Lionel Messi a dire addio alla Nazionale argentina, salvo poi fare dietrofront.
"Amo troppo il mio Paese, voglio aiutarlo a risolvere i problemi col calcio". Una promessa che resta tale ai Mondiali di Russia, con l'Albiceleste eliminata agli ottavi dalla Francia, ma che diventerà realtà quattro anni più tardi: "I titoli vinti hanno in un certo senso risolto quella situazione di sofferenza che Messi ha vissuto per molti anni e che sentiva particolarmente come una situazione tutta sua personale quando l'Argentina non riusciva a vincere".
Questo suo modo di far sua la causa argentina, ha creato un legame particolare tra l'attuale capitano dell'Inter Miami e i tifosi della Selecciòn: "La relazione del popolo argentino per Messi è una relazione di Amore assoluto e di gratitudine. Ci sono stati diversi giocatori in passato che non hanno vinto titoli, Veron, Crespo, Riquelme, ma tutto questo sembrava toccare in termini di sofferenza soltanto Messi. Ecco perché la relazione della gente con Leo è più forte che mai in termini di gratitudine".
In Qatar non ha vinto solo l'Argentina: "Quello che si è percepito nell'ultimo mondiale era che tutto il mondo voleva che vincesse l'Argentina per Messi, non solo i tifosi argentini".
E quando Messi smetterà?
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Ma quando Messi appenderà le scarpette al chiodo, chi sarà in grado di raccogliere l'eredità del 10 argentino? Non è facile trovare una risposta a questo interrogativo, ma Scaloni sembrerebbe aver già escogitato una possibile soluzione: "Il Ct sta formando un blocco, o meglio un gruppo di giocatori che possa sopperire alla mancanza di Messi nel sistema di gioco, naturalmente stiamo parlando del giocatore più forte del mondo, difficile da sostituire con un altro giocatore. La squadra ha dato prova che può essere superiore ai suoi avversari anche giocando senza Messi, creando varianti di gioco, proponendo un calcio offensivo. Sarà la forza del gruppo a sopperire in futuro alla mancanza del suo Diez".
Anche Di Maria al passo d'addio
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Non solo Leo Messi, quella attuale potrebbe essere anche l'ultima Copa America di Angel Di Maria. Il Fideo insieme all'ex Barcellona è stato uno dei giocatori più decisivi dei recenti successi conquistati dall'Argentina. Da sempre uno dei jolly sul quale l'Albiceleste ha sempre potuto far affidamento, dalla vittoria della medaglia olimpica a Pechino nel 2008, dove realizzò il gol decisivo in finale contro la Nigeria, fino alla finale mondiale di Lusail (2018).
La decisione è presa: "Di Maria ha avuto modo di dirci in più di una occasione che questa sarà la sua ultima Coppa America e non credo che cambierà il suo parere dopo questo torneo per una questione di età, per quello che ha già conquistato e per le sofferenze che ha dovuto affrontare per ottenere quei titoli che gli hanno consentito di essere il giocatore oggi amato dalla gente ".
Lautaro o Julian Alvarez: chi preferisce Scaloni
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Dal presente al futuro dell'Argentina che potrebbe puntare nei prossimi anni sulle doti realizzative di Lautaro Martinez o di Julian Alvarez, entrambi a segno nelle prime gare della fase a gironi della Copa America. Scaloninon ha una preferenza, li valuta allo stesso modo, anche perchè si tratta di due giocatori diversi che possono dare un contributo importante alla squadra allo stesso modo.
Il capitano dell'Inter, quattro gol in tre partite, è uno dei migliori attaccanti al mondo: "Lautaro con la carriera che sta facendo in Italia sta dimostrando di essere uno dei migliori attaccanti del mondo, anche se in Nazionale non ha avuto la fortuna di essere il trascinatore del reparto offensivo argentino nell'ultimo mondiale. Ciò non toglie che egli sarà uno dei principali attaccanti argentini nei prossimi anni".
L'attaccante del Manchester City può fungere da jolly: "Giocatore differente che può apportare alla squadra qualcosa di diverso rispetto a Lautaro, che si può muovere lungo tutto il fronte d'attacco, che può creare gioco, fare pressione ed inoltre è più giovane e questo credo gli darà maggiori possibilità di consolidarsi come attaccante di punta".
Carboni al posto di Dybala, garantisce Leo Messi
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L'unica scelta discutibile delle convocazioni di Lionel Scaloni per la Copa America è stata l'esclusione di Paulo Dybala, al posto della Joyal'ex calciatore di Lazio e Atalanta ha preferito Valentin Carboni: "La mancata convocazione di Dybala sorprende per il nome del giocatore ma non per l'attuale momento. Nella "Seleccion" non è mai riuscito ad esplodere né ad essere un protagonista. La sua presenza all'interno del gruppo è positiva, farà sempre parte del gruppo dei campioni del mondo, ma credo che sia arrivato il momento di cercare dei ricambi".
Dalla Joya ci si aspetta molto di più: "Capisco che in Italia possa avere molta risonanza il fatto che Dybala sia fuori dalla Coppa America, ma questo non vuol dire essere fuori dal mondiale. Da lui ci si aspetta molto di più".
Perchè Carboni: "Credo che sia un giocatore molto interessante, ha ricevuto la benedizione di Messi e giocato molto bene nella partita contro il Guatemala, il suo gioco ha molte similitudini con il gioco di Di Maria, un'ala ficcante, pericolosa, sì credo che lo vedremo spesso in Nazionale nel prossimo futuro, rappresenta la nuova generazione".
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