Beşiktaş-Galatasaray: due anime di Istanbul in un derby centenario
Ciro Immobile in azione contro il Galatasaray.. (Foto di Ahmad Mora/Getty Images)
Galatasaray e Besiktas daranno vita domani ad uno dei derby più entusiasmanti di Istambul e dell'intera Turchia.
Lorenzo Maria Napolitano
Istambul, oltre ad essere una megalopoli, è la città che unisce ma allo stesso tempo divide l'Europa e l'Asia. La città, divisa dal Bosforo, è troppo grande, complessa, affinché il calcio si possa vivere soltanto ed esclusivamente attraverso il significato di una mera rivalità sportiva. Bisogna, infatti, partire da alcuni concetti: Istambul ha ben quattro anime nel suo interno. Esiste una chiara identità per il Fenerbahçe, il Beşiktaş, il Galatasaray ed il Basaksehir. Quest'ultimo, però, fa fatica ad essere riconosciuto dagli altri tre club nel novero delle grandi squadre di Istambul, data la sua recente costruzione. La squadra ha contribuito, per il momento, a dar voce ad una periferia poco considerata prima.
Prime spaccature ed inizio della rivalità
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Esisteva, sostiene il Professore di scienze politiche dell'Università di Ankara, Kurthan Fişek, una sorta di "ordine" secondo cui la borghesia sosteneva il Fenerbahce, l'aristocrazia il Galatasaray, ed il popolo il Besiktas. Oggi, però, in occasione di una delle partite più sentite d'Eurasia (in programma domani alle ore 18:00), ci soffermeremo maggiormente sulla rivalità tra Galatasaray e Besiktas.
Il Galatasaray viene fondato nel 1905 ad opera di studenti, e motivi politici, calcistici (nel tempo) e religiosi contribuiscono ad alimentare questa vivace rivalità. Il Gala, infatti, rappresenta un'élite europea, mentre stessa cosa non si può dire per il Besiktas, che affonda le proprie radici in ben altri contesti. Il Besiktas è la società sportiva più antica della Turchia, ed era inizialmente specializzato in pugilato, sollevamento pesi e ginnastica. Proprio perché voleva rappresentare al meglio, con gli sport più "in" del momento, i desideri sportivi di un più ampio numero possibile di cittadini. Queste due diverse anime danno vita al derby più antico di Istambul, e nonostante il cuore pulsante del tifo di entrambe le squadre non sia geograficamente confinante, l'atmosfera che si respira in questo match è elettrizzante.
Dagli anni '90 ad oggi
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Con la professionalizzazione del calcio, e dei calciatori, questo derby di Istambul ha cambiato diversi connotati. Infatti, tra le tante squadre che riempiono l'ex Costantinopoli, il Galatasaray si è affermato come squadra più potente dell'intera Turchia. E, a seguire, c'è sotto un punto di vista di "fama" il Fenerbahce, che vanta diverse esperienze nelle competizioni europee. Di più rispetto al Besiktas. Dunque, la rivalità più sentita in termini di prestigio, e soltanto prestigio calcistico, è quella tra Gala e Fener, come vengono più comunemente definite da quelle parti.
Il Besiktas, tra l'altro, ha anche accusato, anni dopo, un pesante colpo. Il titolo del Galatasaray in Coppa Uefa ad inizio millennio, conquistato contro l'Arsenal a Copenaghen. Questo fa del club rosso-oro l'unico del paese ad aver vinto una Coppa UEFA. La partita, per la cronaca, finì ai calci di rigore, ed il Gala superò gli inglesi con il risultato di 4-1 dopo un inchiodato zero a zero nei tempi regolamentari. Ciò permise al club di piazzarsi sul più alto gradino del podio del calcio turco. Posizione, tra l'altro, che continua ad occupare.
Il Galatasaray, poi, ha avuto anche tempo e modo di affermarsi come uno dei club più titolati di tutta la Turchia. Il Gala, infatti, ha vinto ben 24 volte il campionato turco, Besiktas e Fenerbahce inseguono come terza e seconda squadra ad aver vinto più volte la Süper Lig. Ma, negli ultimi anni, il dominio è stato della squadra più "asiatica" di Istambul. Il Galatasaray è infatti il detentore del titolo, e ha messo le mani sul trofeo anche due anni prima. Quest'anno, per giunta, è partito davvero molto bene grazie ad una batteria offensiva da urlo, che può regalare un tris incredibile.
Anche il Besiktas, però, sta dando dimostrazione della sua forza quest'anno. Con soli cinque punti in meno al Galatasaray, primo, e con una partita da recuperare, il Besiktas è un serio candidato a fermare la corazzata di Osimhen e compagni. Grazie, soprattutto, all'esperienza in panchina di José Mourinho, che sta costruendo una squadra camaleontica alla quale si è recentemente aggiunto anche il centravanti Ciro Immobile.
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