derbyderbyderby calcio estero Follia in Coppa d’Olanda: l’arbitro risponde al telefono in campo per sventare un piano degli ultras

CAOS OLANDESE

Follia in Coppa d’Olanda: l’arbitro risponde al telefono in campo per sventare un piano degli ultras

Arbitro Coppa d'Olanda
Durante la finale di Coppa d'Olanda tra AZ e Nec, l'arbitro Danny Makkelie ha ricevuto una telefonata dagli agenti in borghese, che hanno evitato un assedio di fuochi d'artificio da parte dei tifosi del NEC, che stavano perdendo per 3 a 0
Francesco Intorre

Domenica scorsa, al De Kuip di Rotterdam, è andata in scena la finale di Coppa d'Olanda tra AZ e Nec. Nel corso della partita è successa una cosa mai vista prima d'ora. Al 73', con l'AZ saldamente in vantaggio per 3-0, l'espertissimo arbitro internazionale Danny Makkelie è stato richiamato urgentemente a bordo campo e gli è stato consegnato un telefono. Tutto questo trambusto riguardava un gravissimo problema di sicurezza all'interno dello stadio. "C'era una grave minaccia", ha infatti dichiarato a caldo l'allenatore e commentatore televisivo Robert Maaskant per spiegare l'assurdità della situazione.

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Il piano degli ultras e gli agenti in borghese

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I tifosi del Nec, che a quel punto non avevano più niente da perdere, volevano trasformare la festa dei campioni in un inferno. Gli ultras hanno cercato di far sospendere il match con un lancio massiccio di fuochi d'artificio, che ovviamente sono severamente vietati. A sventare la follia ci hanno pensato tempestivamente gli agenti in borghese infiltrati sulle tribune. Come ha spiegato lo stesso Maaskant nel suo podcast: "Hanno colto segnali che indicavano una grave minaccia. C'erano segnalazioni di un gran numero di fuochi d'artificio che stavano per essere sparati dalla curva, quindi si è trattato di una misura preventiva".

L'analista ha poi aggiunto dettagli chiarificatori sul protocollo di sicurezza. "Naturalmente ci sono agenti in borghese sparsi per le tribune, quegli uomini in abiti civili," ha precisato Maaskant. "Nel momento in cui percepiscono e vedono che sta per succedere qualcosa, si mettono in contatto molto rapidamente con chi di dovere. È esattamente quello che è successo".

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Il panico in panchina e la replica dell'arbitro-poliziotto in Coppa d'Olanda

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In quegli attimi enormemente concitati, l'allenatore dell'AZ Leeroy Echteld ha temuto la beffarda sospensione definitiva di una finale ormai praticamente vinta. Visibilmente preoccupato, il tecnico è andato a confrontarsi con la squadra arbitrale. "Dove sono i fuochi d'artificio? Non c'è niente, vero?", ha domandato speranzoso. La risposta di Makkelie è stata glaciale e rassicurante. L'arbitro olandese, che nella vita di tutti i giorni è stato ispettore di polizia fino al 2023, ha replicato con estrema calma: "Suvvia, stanno solo facendo il loro lavoro".

L'insolita interruzione telefonica è durata solamente alcuni minuti, giusto il tempo di rimettere le cose al loro posto. Le scrupolose misure di sicurezza hanno infatti funzionato alla perfezione senza intoppi. Sugli spalti non si sono visti né sentiti fuochi d'artificio e la partita è potuta arrivare regolarmente al fischio finale, concludendosi con il netto trionfo dell'AZ per 5-1. L'arbitro ha salvato la finale della Coppa d'Olanda.