derbyderbyderby calcio estero Furia Laporta dopo l’eliminazione: “Arbitraggio vergognoso, dall’UEFA un comportamento inammissibile”

La polemica

Furia Laporta dopo l’eliminazione: “Arbitraggio vergognoso, dall’UEFA un comportamento inammissibile”

Laporta Atletico Madrid Barcellona
Il presidente attacca duramente l'arbitraggio, il VAR e l'UEFA per il ricorso respinto
Francesco Intorre

L'eliminazione ai quarti di finale di Champions League per mano dell'Atlético Madrid ha lasciato strascichi velenosissimi in casa Barcellona. Il presidente eletto Joan Laporta, intercettato durante una visita al Trofeo Conde de Godó, si è lasciato andare a uno sfogo durissimo ai microfoni della stampa, puntando il dito contro la direzione di gara di Atletico Madrid-Barcellona. "L'arbitraggio di ieri, sia di campo che del VAR, è stato una vergogna. È intollerabile quello che ci hanno fatto", ha tuonato il patron blaugrana. Laporta ha definito la situazione "inammissibile", utilizzando volutamente e con tono ironico lo stesso esatto termine che l'UEFA aveva impiegato per liquidare e respingere la lamentela formale presentata dal club catalano subito dopo la partita d'andata.

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L'elenco dei torti durante Atletico Madrid-Barcellona di Laporta  e la battaglia con l'UEFA

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La protesta del presidente si è poi accesa ripercorrendo i singoli episodi che, a suo dire, avrebbero pesantemente condizionato l'eliminatoria. Laporta ha snocciolato un vero e proprio elenco di torti: "Già all'andata non ci hanno fischiato un rigore da manuale e ci hanno espulso un giocatore per un'azione da giallo. Al ritorno le decisioni ci hanno penalizzato molto: Eric non era l'ultimo uomo perché Koundé poteva recuperare. L'arbitro aveva tirato fuori il giallo, che era la cosa giusta, ma il VAR lo ha fatto rettificare. Il gol di Ferran era regolare. Il rigore su Olmo c'era, e l'aggressione a Fermín è stata intollerabile: gli hanno spaccato la faccia e non è stato tirato fuori nemmeno un cartellino".

Una situazione che ha mandato il Barça su tutte le furie anche nei palazzi del potere calcistico. Laporta ha infatti confermato che la battaglia burocratica non si ferma: "Non è ammissibile presentare una lamentela e sentirsi rispondere che non è ammissibile. Quello che il Barça sta facendo è chiedere spiegazioni. Yuste mi ha detto che ne presenteranno un'altra. È una vergogna".

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L'attacco ai detrattori e il focus sulla Liga

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Prima di congedarsi, Laporta si è tolto un ultimo pesantissimo sassolino dalla scarpa, scagliandosi contro chi sostiene che i blaugrana abbiano un trattamento di favore da parte della classe arbitrale: "Sono dei senzavergogna. Dire che gli arbitri favoriscono il Barça è da sfacciati. Devono solo guardare questa eliminatoria di Champions. È una vergogna e non ci crede nessuno".

Smaltita la rabbia per l'addio alla massima competizione europea, il focus del club deve ora tornare inevitabilmente sui confini nazionali. "Adesso dobbiamo concentrarci sulla Liga", ha concluso il presidente. "Non sarà facile, ma lotteremo per vincerla. Abbiamo un vantaggio importante di nove punti sulla seconda e speriamo di mantenere questa linea. Se riuscissimo a trionfare, sommata a quella dell'anno scorso, sarebbero due di fila".