DERBY DI COPPA

“Sei un Hopper o uno Zuri?”, la storia del Derby di Zurigo

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Grasshoppers-Zurigo, il derby svizzero di Coppa tra due squadre con lo stesso colore sociale ma divise dai valori e dalla classe sociale.
Gennaro Dimonte

Grasshoppers-Zurigo è uno di quei derby cittadini caratterizzati da due modi diversi di intendere il tifo ma accumunati dalla stessa passione per il calcio. Il classico della Svizzera è pronto a tornare protagonista il 4 dicembre, tre giorni dopo il secondo confronto in campionato. Questa volta però non sarà come vincere una partita di Super League, tutto è concentrato in soli novanta minuti più eventuali supplementari o rigori. Si giocano gli ottavi di finale di Coppa di Lega. Cavallette contro operai, borghesi contro il popolo, questo e tantissimo altro è un match tra due squadre della stessa città divise dai valori ma unite nei colori nonostante l'accesa rivalità.

Grasshoppers, il club dell'élite

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Quando in Svizzera, soprattutto a Zurigo, si parla del Grasshoppers la mente va subito a qualcosa più in alto del calcio. Nato nel 1886, è un'idea di uno studente inglese, Tom Griffith, che decide di fondare questo club che diventerà il secondo più antico di tutto il paese dopo il St. Gallen. Il soprannome che ha sempre avuto questa squadra, le 'Cavallette', ha dietro una storia tuttora incompresa. C'è chi dice che sia dovuto alla caratteristica di saltare molto in alto come buon auspicio, c'è chi semplicemente crede che sia il simbolo della casa nobile del fondatore.

Dello stemma di questo club però stranamente non c'è traccia. Per vedere la sede e tutto ciò che riguarda gli Hoppers bisogna andare fuori dalla città e farsi 40 minuti di mezzi. Da qui la conseguenza di come questa squadra venga considerata come 'borghese, dell'élite', perchè tifata nella maggior parte da gente residente fuori dalla città. Con ben 29 titoli, sono i più blasonati della Nazione anche se il trofeo manca dal 2003.

Zurigo Fc, la squadra della gente

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Stile di vita e modo di intendere il calcio completamente diverso. Il motto dello Zurigo Fc ha un solo e unico obiettivo: portare allo stadio il popolo. Fondato nel 1896 da Joan Gamper in persona, lo stesso che ha fatto diventare grande il Barcellona, questo club ha reso con il tempo la città meno svizzera di quanto il mondo la intenda. In ogni angolo dei 12 quartieri presenti, sul molo del porticciolo, sui cartelli stradali, nei parchetti che costeggiano il lago ci sono scritte e graffiti con la sigla 'FCZ'. Diversamente dai rivali, gli Zuri non sono nati con i colori biancazzurri bensì bianconeri e conseguentemente addirittura biancorossi per poi avere definitivamente quelli della città nel 1909. Lo stemma è il leone, simbolo di Zurigo e della gente.

Che questa società abbia a cuore il calore e la passione della gente lo si nota dalla posizione della sede, in piena zona centrale, e dalla sua architettura da palazzo di periferia in legno. Nella sua storia ha vinto 13 campionati, 10 Coppe di Lega e 4 Coppe Intertoto, con l'ultima Super League conquistata nella stagione 2021-2022.

"La vergogna di Zurigo", il derby più violento

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C'è una partita in particolare che è passata alla storia per episodi particolarmente spiacevoli. Nel 2011, con il Grasshoppers avanti 2-1, i tifosi dello Zurigo non hanno resistito agli sfottò arrivati dalla curva degli Hoppers e hanno fatto invasione di campo. Sfida ai rivali di sempre, lancio di fumogeni dal terreno di gioco rivolti agli spalti, e scontri fisici evitati per pochissimi metri.

Quel match è entrato nella mente della gente come "La vergogna di Zurigo" per la violenza inaudita che gli 'ospiti' in quel caso avevano mostrato nei confronti degli avversari appartenenti alla stessa città. Ora un nuovo capitolo di questo derby infinito sta per iniziare in Coppa Svizzera con un solo obiettivo: dimostrare al rivale chi ha l'egemonia sportiva sul calcio cittadino.

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