Il Barcellona continua a cercare nuove fonti di finanziamento, guardando con sempre maggiore interesse verso il Medio Oriente. Dopo l'operazione legata alla vendita e allo sfruttamento del 5% dei posti vip del nuovo Spotify Camp Nou, che avrebbe dovuto garantire una boccata d'ossigeno al club, emerge ora un progetto ancora più ambizioso: la costruzione di una "Ciudad Barça" a Dubai.
L'iniziativa
Il Barcellona sbarca a Dubai: lanciato il progetto “Ciudad Barça”

Una città a tema Barcellona
—Secondo quanto rivelato da Catalunya Radio, il club blaugrana ha raggiunto un accordo milionario con il governo emiratino per sviluppare un complesso residenziale di lusso che porterà il marchio del Barcellona. Non si tratterà di un semplice intervento immobiliare, ma di una vera e propria mini città, con abitazioni, negozi, servizi e spazi comuni. Tutti caratterizzati da elementi estetici e identitari legati ai catalani.

L'intesa non si limita all'aspetto urbanistico. Come riportato da RAC-1, l'accordo prevede anche la presenza del marchio Dubai sulla parte posteriore della maglia del Barça. Il tutto a partire dalla stagione 2026-2027, quando scadrà l'attuale sponsorizzazione con l'ACNUR. In ambito europeo, nel rispetto delle normative UEFA, che consentono solo messaggi solidali sul dorso delle divise, il nome dell'emirato convivrà con quello della Fundació Barça.
Alla ricerca della stabilità economica
—Nonostante il club abbia già incassato un pagamento anticipato, l'operazione non potrà diventare ufficiale senza il via libera dell'Assemblea dei soci. Un passaggio chiave, soprattutto considerando il delicato momento politico che attraversa la struttura blaugrana. Il progetto arriva infatti in piena campagna elettorale, con le presidenziali fissate per il prossimo 15 marzo.
Questa mossa si inserisce all'interno di un piano più ampio. , Infatti, dal suo ritorno alla guida del club, Joan Laporta ha intensificato i rapporti con i paesi arabi, alla ricerca di partner strategici capaci di sostenere economicamente una squadra reduce da anni di difficoltà finanziarie.
Infine, il progetto "Ciudad Barça" di Dubai potrebbe non restare un caso isolato: si parla già di possibili repliche del modello da parte di club della Premier.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.derbyderbyderby.it/assets/uploads/202512/e1e804957834acfb3d3dab8a285054e4.jpg)