derbyderbyderby calcio estero Il Caen di Mbappé fatica, la mamma: “Stagione deludente, ma crediamo nel progetto“
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Il Caen di Mbappé fatica, la mamma: “Stagione deludente, ma crediamo nel progetto“

Federico Iezzi
Federico Iezzi Collaboratore 
Il Caen è nono e le speranze di tornare nella seconda serie sono ormai tramontate. Tuttavia, la mamma dell'attaccante francese non perde l'ottimismo.
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Nella National 1, terza serie francese, gioca la squadra di  cui è proprietario Mbappé: il Caen. Il club è nono in campionato e arranca, ben lontano dalla zona promozione. La mamma del calciatore ha commentato: “Non è ancora finita, ma la stagione non ha soddisfatto le aspettative”.

Le difficoltà del Caen di Mbappé

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Mbappé era diventato proprietario della società, che milita in terza serie francese, nel 2024. Il campione del Mondo del 2018 ha rivelato Les Vikings con il suo fondo di investimento, l'Interconnected Ventures, rilevando l'80% delle quote da Oaktree e investendo 15 milioni di euro. La squadra lo scorso anno è retrocessa dalla Ligue 2 e in questa stagione la società puntava alla promozione. Il campionato di National 1, però, si è rivelato più difficile del previsto. I vichinghi, nelle ultime cinque partite, hanno collezionato tre pareggi, una sconfitta e una sola vittoria. Attualmente è ora in nona posizione, ben lontana dalle prime tre della classe: il Dijon, il Sochaux e il Rouen.

Il commento della mamma di Mbappé

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Fayza Lamari, madre di Kylian, anche lei fra i proprietari della società ha voluto dire la sua sulla attuale situazione e sull'andamento della formazione, che ha decisamente deluso. Come prima cosa, ha ammesso il fallimento della stagione: “Non è ancora finita, ma la stagione non ha soddisfatto le aspettative”. Le speranze, però, rimangono e la famiglia Mbappé non ha intenzione di arrendersi: “Credo che quando si costruisce qualcosa si parte dalle fondamenta. Stiamo procedendo con cautela e dovremo fare un bilancio a fine campionato. Da questa esperienza dobbiamo imparare qualcosa”.

Ha poi concluso cercando di tenere il morale alto e dichiarando che la famiglia non si arrenderà e non abbandonerà il progetto: “Prima di tutto voglio ringraziare coloro che ogni giorno lavorano allo stadio Malherbe e che donano il loro tempo. Questo è un vero progetto di famiglia. La mia indole competitiva mi spinge a voler vincere. Ma un passo alla volta, ce la faremo. Continueremo con il nostro progetto”.