Harry Kane, alla vigilia della semifinale contro l'Argentina, ha speso parole al miele per il numero dieci albiceleste
Inghilterra, è qui la festa: semifinale e lo stadio canta Wonderwall
Il paradosso, probabilmente, più roboante della storia dei Mondiali è che Leo Messi, dal suo debutto nel 2006, non ha mai affrontato l'Inghilterra. Per l'Argentina e gli argentini, in un ordine di odio, chiaramente sportivo, gli inglesi sono secondi soltanto ai vicini di casa brasiliani. Il motivo è extracalcistico: l'invasione delle Isole Falkland o Malvinas da parte dell'Argentina, per motivi nazionalistici, nel 1982, con la conseguente vittoria dell'Inghilterra, rimarrà sempre una ferita aperta per il popolo sudamericano. Ad alimentare l'odio tra le due Nazionali ci pensò Diego Maradona, nel famigerato quarto di finale dei Mondiali 1986, in cui l'allora calciatore del Napoli, a distanza di 4 minuti, mise a segno "La mano de Dios" e il gol del secolo. A 40 anni di distanza, Messi vuole ripetere le gesta del suo predecessore, ma contro avrà un Inghilterra mai così coesa e trascinata dal suo capitano, Harry Kane.
Kane elogia Messi
Rispettivamente primo e terzo nella classifica marcatori del Mondiale, con l'argentino a quota 8 e l'inglese fermo a 6, i due uomini più attesi della battaglia di Atlanta sono, ovviamente, Leo Messi e Harry Kane. L'attaccante del Bayern Monaco ha parlato a ITV Sport alla vigilia del match, concentrandosi specialmente sul fuoriclasse albiceleste: "È incredibile pensare a quanto tempo sia al culmine della sua carriera e non abbia mai giocato contro l'Inghilterra. Quindi sì, sarà un'occasione unica. Sappiamo che buon giocatore è. Sappiamo cosa ha fatto nel calcio, quanto è stato costante per così tanto tempo. Ma la partita è contro l'Argentina, non contro Lionel Messi. È stato uno dei migliori giocatori al mondo, se non il migliore, per quasi 20 anni consecutivi. Tutti sanno quanto possa essere pericoloso."
Kane si è poi soffermato sulla scelta di Messi di correre poco e bene durante le partite: "Le persone giocano a calcio in molti modi diversi, e la gente ama generalizzare dicendo che deve essere in un modo o nell'altro. La gente dice: 'Devi correre così tanto.' Ci sono molte persone che possono farlo come lui? Assolutamente no, perché non puoi farla franca. Ovviamente è molto efficace quando ha la palla per la sua squadra. Quando la squadra crede in lui e tutto ruota intorno a lui, la fiducia cresce tra loro. Quindi, sai, questa è un'altra prova che dovremo superare e affrontare."
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Focus su sé stessi
L'attaccante dei Tre Leoni, però, non ha ridotto la sfida soltanto a Messi. Ha anche parlato del suo stato di forma e di quello della Nazionale inglese: "Penso di sapere cosa possiamo realizzare come squadra. Sapevo che saremmo stati tra i favoriti all'inizio. E con gli strumenti che abbiamo, siamo una squadra davvero difficile da battere, e l'abbiamo dimostrato. Soprattutto in questa stagione, mi sento estremamente pericoloso intorno all'area di rigore. In quell'area, non importa quanti difensori ci siano, se mi danno la palla lì fuori, sento di poter essere efficace".
Molto della qualificazione per gli inglesi passerà dalla connessione, visibilmente straripante, tra Kane e Bellingham. Anche il trequartista del Real Madrid ha messo a segno 6 reti in questo Mondiale, rendendo l'Inghilterra l'unica Nazionale capace di avere, tra le proprie fila, due calciatori a 6 o più gol. La speranza, per tutto il popolo che ha inventato il "Football", è di raggiungere la seconda finale in una Coppa del Mondo, che manca dal lontano 1966, anno dell'unica gioia per l'Inghilterra. Per farlo, servirà sbarazzarsi dei campioni del mondo in carica, decisi a non abdicare prima del tempo.
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