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IL CASO

Insulti razzisti ad Arokodare per un rigore fallito: il comunicato dei Wolves

Insulti razzisti ad Arokodare per un rigore fallito: il comunicato dei Wolves - immagine 1
Il club si è prontamente schierato dalla parte del 25enne, gli autori dei commenti sono stati segnalati alle autorità competenti
Michele Massa
Michele Massa

Ciò che è successo in Inghilterra, più precisamente in Crystal Palace-Wolverhampton ha fatto discutere e non poco. Vittima della vicenda, il giovane Tolu Arokodare che a seguito di un rigore sbagliato nella sfida di campionato è stato bersagliato mediaticamente dai suoi tifosi con una serie di insulti razzisti che non sono passati inosservati.

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Arokodare insultato dai tifosi, il duro comunicato del Wolverhampton

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Una partita difficile e un rigore non eccezionale hanno sancito la sconfitta dei Wolves nell'importante sfida contro il Crystal Palace. Gli ospiti, appesi ad un filo nella corsa alla salvezza avevano bisogno di fare punti per mantenere vivo il sogno. L'occasione è arrivata ma il giovane Tolu Arokodare l'ha fallita, sbagliando il rigore del pareggio. Mortificato, il giovane calciatore al termine della sfida è andato sotto la curva per chiedere scusa, acclamato dai propri supporters da timidissimi applausi.

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La vergogna però si è consumata sui social. Con il calciatore che è stato bersagliato con una serie di epiteti razzisti che hanno rapidamente fatto il giro del web. Sul caso, in mattinata, si è esposto il club che con un durissimo comunicato ha condannato gli autori di alcuni commenti.

"Non c’è posto per il razzismo nel calcio. Online o in qualsiasi altro ambito della società. Condanniamo questo comportamento aberrante e illegale con la massima fermezza. Tolu ha il nostro pieno e incrollabile sostegno. Nessun giocatore dovrebbe essere sottoposto a un odio simile semplicemente per svolgere il proprio lavoro. Siamo fermamente al suo fianco. Così come al fianco di tutti i calciatori costretti a subire questi abusi da account anonimi che agiscono con apparente impunità. Il club ha segnalato i post alle piattaforme competenti. E collaboreremo con la Premier League e con le autorità per aiutare a identificare i responsabili e garantire che vengano adottati i provvedimenti opportuni. Continueremo ad adottare una politica di tolleranza zero verso ogni forma di discriminazione".