derbyderbyderby calcio estero Inter, l’impresa è più che possibile: l’andamento del Bodo/Glimt fuori casa

Champions League

Inter, l’impresa è più che possibile: l’andamento del Bodo/Glimt fuori casa

Inter, l’impresa è più che possibile: l’andamento del Bodo/Glimt fuori casa - immagine 1
Se in casa i Fulmini sono quasi imbattibili, fuori dalle proprie mura hanno ottenuto pochissime vittorie: lo confermano i numeri
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

Inter devi crederci. L'impresa si può fare. Ma devi crederci tu per prima. Archiviata la vittoria contro il Lecce, la squadra di Cristian Chivu si prepara alla delicatissima sfida di domani sera contro il Bodo/Glimt, valida per il ritorno dei playoff di Champions League. Si riparte dall'1-3 dell'Aspmyra Stadium, un risultato che i neroazzurri devono e possono ribaltare. Se i norvegesi in casa sono quasi imbattibili, lontani dalle proprie mura si riconoscono molto più vulnerabili e i risultati lo confermano. Eccome.

Inter, hai tutto per ribaltare il risultato. Il Bodo/Glimt fuori casa fa grande fatica

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Rimontare due reti non è affatto impossibile. L'Inter ha tutte le carte in regola per ribaltare l'1-3 in Norvegia. La squadra di Cristian Chivu sa benissimo come colpire. Lo sta dimostrando in Serie A e lo ha fatto anche nella fase campionato della Champions League. Ma a rendere ancora più credibile la possibilità di vedere la Beneamata agli ottavi di finale è un dato statistico: il fattore casa. Il Meazza è una specie di fortino per i neroazzurri e, soprattutto, può essere un acerrimo nemico per il Bodo/Glimt. Questo perché i norvegesi non hanno raccolto molte soddisfazioni lontano dall'Aspmyra Stadium. Un motivo in più per crederci.

L'andamento dei "Fulmini" lontano dall'Aspmyra Stadium

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Forse non è un caso che il simbolo del Bodo/Glimt sia il Fulmine. La squadra allenata da Kjetil Knutsen negli ultimi anni ha dimostrato di meritare questo appellativo, soprattutto tra le proprie mura. Chiunque arrivi all'Aspmyra Stadium il più delle volte finisce polverizzato dai Fulmini gialli. In questa Champions League lo ha imparato a sue spese il Manchester City, non certo un avversario qualunque. Da quel clamoroso 6-1 rifilato alla Roma nel 2021, lo "sconosciuto" Bodo/Glimt ha cominciato a fare parlare di se e col tempo si è notato che quel punteggio tennistico non è stato per niente un caso. Lo stesso, però, non si può dire sulle partite disputate fuori casa.

Lontani dalle proprie mura, i Fulmini si trasformano in semplici "scintille" inoffensive. Già durante la qualificazione alla fase campionato della Champions League, i norvegesi sono stati messi KO dagli austriaci dello Sturm Graz (2-1). Una sconfitta comunque indolore dato il dominante 5-0 inflitto ai bianconeri in Norvegia. In questa competizione, inoltre, i gialli hanno ottenuto solo una vittoria fuori casa su 4 disponibili, ovvero proprio l'ultima e decisiva contro l'Atletico Madrid.

Anche in Europa League, la scorsa stagione, l'Aspmyra Stadium si è rivelato l'arma a doppio taglio che ha permesso ai norvegesi di arrivare fino alla semifinale. Nella fase campionato i Fulmini anche in quel caso avevano conquistato solo una vittoria su 4 fuori casa. Ma nella fase finale, ed è qui l'incredibile, la loro casa è stata fatale per Twente, Olympiakos e Lazio dato che in tutti e tre i casi i ragazzi di Knutsen sono finiti KO nelle sfide sul campo avversario. Come ricordiamo, con i biancocelesti sono serviti i rigori dopo il 3-1 per la squadra di Baroni al 120'.

Tornando ancora più indietro, nella Conference League 2021-22, i norvegesi hanno ottenuto solo 2 successi nelle 9 partite disputate fuori casa (ben 5 i KO), mentre nella stagione successiva, tra qualificazione alla Champions League (poi mancata) ed Europa League, neanche una vittoria in 7 sfide in trasferta (5 sconfitte anche in questo caso). Migliore invece è stato l'andamento nella Conference League dell'anno dopo con 3 successi in 7 trasferte. Torneo concluso ai playoff contro l'Ajax dopo la sconfitta alla Johan Cruijff Arena.