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L'ultimo pareggio per 1-1 tra Casa Pia e Benfica ha fatto infuriare José Mourinho. L'allenatore portoghese, pur consapevole delle qualità tecniche della sua squadra, non avverte quella predisposizione a vincere le partite. Malizia, carattere o leadership sono parti fondamentali dello sport. In assenza di essi, si fa fatica ad andare lontano.
È stato il nono pareggio in campionato per la formazione allenata da Jose Mourinho. L'ex Inter non ha gradito come i suoi non abbiano compreso l'importanza della gara che avrebbe garantito loro di essere artefici del proprio destino: "Non solo abbiamo perso due punti, ma anche le nostre ultime possibilità di lottare per il titolo, e non abbiamo più il nostro destino nelle mani per il secondo posto".
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Il portoghese è stato chiaro, alcuni suoi ragazzi non devono più giocare sotto la sua gestione: "In questo preciso momento, ci sono alcuni giocatori che non voglio più vedere in campo. Non voglio più che giochino. (...) Non mi è piaciuta il primo tempo. All'intervallo abbiamo discusso i cambiamenti tattici da apportare, e ho cercato di far capire loro... Perché alcuni a volte sembrano disconnessi dalla realtà, come se non vivessero per il calcio. Feci loro un piccolo calcolo: se non avessimo vinto questo incontro, la difficile ma possibile lotta per il titolo sarebbe finita lì, e non saremmo stati più padroni del nostro destino di arrivare secondi. Era questo che era in gioco."
Le occasioni per vincere non sono affatto mancate al Benfica, autore di 18 conclusioni totali nel corso del match. Con un pizzico di determinazione in più, la gara avrebbe potuto condurre a un risultato differente. Ancora Mourinho ha sottolineato per filo e per segno che mancava "quell'energia, quella fame di vittoria di una squadra che gioca molto bene e dà il massimo". Nelle 28 giornate di campionato, il Benfica ha totalizzato 19 vittorie e 9 pareggi.
Le "Aquile" sono l'unica formazione del campionato portoghese che non ha ancora perso nemmeno una gara. Nonostante questo, però, si trovano distanziati per 7 e 2 punti rispettivamente dal Porto e dallo Sporting Lisbona - che ha una partita in meno. Ecco l'amara chiosa dello sfogo di Mourinho: "Nella squadra ci sono certi profili che, indipendentemente dal loro stipendio o titolo, sono affamati di vittoria, e altri che sembrano prendere la vita alla leggera. Questo mi rattrista. Non sono cattive persone, né cattivi professionisti, ma mancano gravemente di carattere".
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