Sullo sfondo pesa anche il nuovo Mondiale a 48 squadre, che terminerà il 19 luglio, comprimendo ulteriormente i tempi di recupero degli atleti
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La trattativa tra LaLiga e l’Associazione dei Calciatori Spagnoli (AFE) entra in una fase decisiva in vista della stagione 2026-27. Al centro del confronto ci sono il calendario del prossimo campionato e il rinnovo del contratto collettivo, in scadenza il 30 giugno. La principale divergenza riguarda la data di inizio della Liga: la lega vorrebbe confermare il via il 14 agosto, mentre il sindacato spinge per posticipare l’esordio al 21 agosto. Una richiesta - riporta il Mundo Deportivo - motivata dalla necessità di garantire ai giocatori i 21 giorni di ferie previsti dagli accordi e, soprattutto, tre settimane complete di preparazione pre-stagionale, considerate imprescindibili dall’AFE. Sullo sfondo pesa anche il nuovo Mondiale a 48 squadre, che terminerà il 19 luglio, comprimendo ulteriormente i tempi di recupero degli atleti.
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🚨| 𝐁𝐑𝐄𝐀𝐊𝐈𝐍𝐆: The LaLiga 2026/27 schedule announcement date is set! 📅🇪🇸
— Barça Pulse (@BarcaPulseNIG) June 2, 2026
The RFEF will officially release the calendar on June 30th, though LaLiga and the AFE must still reach a final agreement before then. ⚽️
✍️[@mundodeportivo]
La Liga-AFE, tre settimane considerate irrinunciabili
Per il sindacato dei calciatori, il nodo della preparazione estiva rappresenta una questione non negoziabile. L’AFE ritiene infatti che le tre settimane di lavoro pre-campionato siano fondamentali per consentire ai giocatori di raggiungere una condizione fisica adeguata dopo la pausa estiva e ridurre il rischio di infortuni durante una stagione che si annuncia particolarmente intensa. La discussione si inserisce in un contesto già complicato dall’aumento degli impegni internazionali e dalla crescente congestione del calendario calcistico.
Oltre alla data d’inizio, le parti devono trovare un’intesa anche sulla conclusione del campionato, che il sindacato vorrebbe fissare al 30 maggio 2027, con la chiusura ufficiale della stagione il 5 giugno per Prima e Seconda Divisione. Il confronto coinvolge inoltre aspetti centrali del nuovo contratto collettivo, tra cui salari, periodi di riposo e la possibilità di disputare partite ufficiali del campionato spagnolo all’estero. Una volta raggiunto un eventuale accordo tra lega e sindacato, sarà necessaria la ratifica della Federazione calcistica spagnola. In caso di mancata approvazione da entrambe le parti, la decisione finale spetterà al Consiglio Superiore dello Sport, chiamato a dirimere una controversia che potrebbe incidere in modo significativo sull’organizzazione della prossima stagione.
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