Nel suo percorso al Barcellona, Lewandowski ha dovuto affrontare non solo un cambio di campionato, ma anche un profondo adattamento culturale e generazionale. Abituato alla mentalità rigorosa del calcio tedesco, l’attaccante polacco ha ammesso di aver inizialmente adottato un approccio molto severo nei confronti dei giovani della Masia, come gli era stato richiesto dal club al momento del suo ingaggio. Al Bayern Monaco, infatti, il gruppo era composto da giocatori più esperti, cresciuti in un contesto in cui disciplina, lavoro quotidiano e durezza erano valori imprescindibili. A Barcellona, invece, Lewandowski si è trovato di fronte a una nuova generazione di calciatori, tecnicamente preparatissima e con una comprensione del gioco molto più avanzata rispetto al passato.
derbyderbyderby calcio estero Lewandowski tra presente e futuro: “Smetterò quando il corpo me lo dirà”
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Lewandowski tra presente e futuro: “Smetterò quando il corpo me lo dirà”

Col tempo, però, ha capito che quel metodo non veniva accolto nel modo giusto e ha iniziato a cambiare prospettiva, imparando anche dai più giovani. “Alla loro età, molti anni fa, noi non capivamo il calcio come lo capiscono loro oggi”, ha riconosciuto, sottolineando l’importanza dell’empatia e degli aspetti che circondano il calcio moderno. Uno shock non solo culturale, ma anche generazionale, che lo ha spinto a mettersi in discussione: “Sono più vecchio dei padri di alcuni compagni, come quello di Lamine. Ho capito che dovevo imparare anche da loro”.
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