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Negli ultimi anni persiste una forte tendenza al rinnovamento stilistico dei club di calcio. Senza andare a toccare la sacralità dei colori sociali (seppur qualche caso spaventoso esista...), si interviene spesso sul logo. Nell'epoca moderna, sempre di più, una società calcistica rappresenta un brand. Azioni, investimenti, profitti, capitali, rischi e tante altre categorie che sono irrotte come strumenti di comprensione nelle dirigenze moderne. Ovviamente, un filo conduttore che attraversa tutti questi concetti è senza dubbio l'estetica.
Uno degli elementi fondamentali da avere sul campo da gioco oggi è una buona visibilità e una forte eccentricità. In linea con i consumi contemporanei del mondo capitalista, anche i club si sono dunque adeguati alle nuove mode e alle nuove correnti estetiche nelle arti. In breve, si deve rendere appetibile la società anche agli occhi dei non appassionati. Mentre si strizza l'occhio ai tifosi nostalgici, proponendo ciclicamente versioni passate di magliette storiche (spesso con qualche ritocco), si fa un taglio netto con la storia del club modificando il logo. Versioni meno barocche e più minimaliste, meno attente ai dettagli e più grossolane nell'indicare il progresso della società. Il recente caso dell'Olympique Marseille ha infatti scatenato ogni tipo di reazione sui social, tra cui quella della famosa casa automobilistica tedesca Volkswagen.
L'OM ha così deciso di dare uno strappo al logo che lo ha accompagnato dal 2004, portando con sé la Ligue 1 vinta nel 2009-10. Lo stemma marsigliese è noto anche a chi non segue assiduamente lo sport, in quanto la città della Provenza, presenta in ogni angolo graffiti e motti sullo storico club. Fuori dall'Orange Velodrome si abbonda di simboli identitari e la recente riproposizione di due maglie stilisticamente ineccepibili come le Retro King, evidenzia l'importanza della storia del Marsiglia.
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Proprio per questo, le reazioni dei tifosi sono state fortemente negative. Molti supporter degli olimpici hanno contestato la nuova scelta dell'OM, che ha investito parecchio emotivamente e finanziariamente nel nuovo stemma. Il nuovo presidente Alban Juster, sostituto di Pablo Longoria, ha parlato così del cambio: "Questo logo è il culmine di 24 mesi di lavoro. Il club continua ad evolversi. Abbiamo parlato della sede, delle infrastrutture, dello stadio, dell'aspetto sportivo... Questo logo ci permette di continuare a evolverci. Siamo in una fase in cui abbiamo sempre meno diritti televisivi. Oggi, uno dei nostri beni più importanti è il marchio".
Tra i molteplici commenti ricevuti, non è passato inosservato quello del marchio tedesco Volkswagen sul proprio profilo Instagram: "Amici marsigliesi, di solito le rovesciate si fanno in campo", con didascalia: "Per sempre i primi su questo logo". Il nuovo stemma dell'OM infatti rimanderebbe alla doppia W rovesciata, simbolo della casa di Wolfsburg.
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