Antoine Griezmann non avrebbe bisogno di un ulteriore trofeo per essere uno dei migliori calciatori della sua generazione. Eppure, lo standard per le (semi) divinità del calcio richiede un incessante cannibalizzazione di record individuali e trofei conquistati. L’ex nazionale francese ha sempre pagato l’essere in squadre disfunzionali (Barcellona), non invincibili (Atletico Madrid) o colme di altre stelle offensive (Francia). Un Europa League, un Mondiale, una Supercoppa spagnola e una Copa del Rey sono un palmares che non rende minimamente giustizia ad uno dei pochi calciatori in grado di insidiare Messi e Ronaldo negli ultimi anni.
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L’ultima possibilità di Antoine Griezmann: la finale di Copa del Rey per affermare la sua legacy

MADRID, SPAGNA - 30 SETTEMBRE: Antoine Griezmann dell'Atletico Madrid festeggia il terzo gol della sua squadra, il suo 200° gol con la maglia dell'Atletico Madrid, durante la partita della seconda giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2025/26 tra Atletico Madrid ed Eintracht Francoforte allo Stadio Metropolitano il 30 settembre 2025 a Madrid, Spagna. (Foto di Angel Martinez/Getty Images)


Ad Antoine Griezmann è stato rimproverato un tempismo sbagliato nelle scelte di carriera. Quel passaggio al Barça nel 2019 gli ha fatto perdere l’opportunità di guadagnare una Liga con l’Atleti e tornando coi colchoneros ha perso il treno per il campionato coi blaugrana. In attesa delle semifinali europee contro l’Arsenal, stasera il centravanti francese ha l’opportunità di portare un altro trofeo per il popolo rojiblanco.
Antoine Griezmann sfida il suo passato per la Coppa del Re
—Per poter conquistare l’immortalità calcistica (seppur la abbia già presso il popolo di Madrid), Antoine Griezmann deve tornare alle sue origini. La sua carriera spagnola infatti ha avuto inizio nel 2005 quando le petit diable ha avuto l’opportunità di entrare nelle giovanili della Real Sociedad. 9 anni coi bianco blu (con una promozione) per poi passare alla corte del Cholo e istituire la sua legacy da calciatore. In conferenza Griz ha parlato così dell'ex club: "Cerco di non pensarci troppo, altrimenti le emozioni sono molte. Mi hanno aperto porte che in Francia. Devo loro molto". Invece, sui primi anni con l’Atleti c’è ben poco da dire per Antoine Griezmann, una macchina da 94 reti in 180 presenze, 3 trofei e la Champions League sfumata solo ai rigori.
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Col trasferimento alla corte di Re Sole Lionel Messi, le cose si sono complicate e la sua stella ha brillato meno coi club. Nonostante un mondiale qatariota da assoluto protagonista (giocando da tuttocampista, sacrificandosi per il resto del peso offensivo), anche il ritorno all'Atletico non è andato come previsto nonostante dei picchi molto alti tra cui la finale di Supercoppa e una doppia cifra stagionale sempre raggiunta (miglior marcatore di sempre dell'Atletico). Per Grizì in palio c'è molto più di una semplice Coppa di Spagna, l'eternità è ad un passo e Antoine non vuole perdere il treno.
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