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Dopo continui periodi disastrosi, il Manchester United è finalmente rinato. Dopo l'esonero di Ruben Amorim e l'arrivo in panchina di Michael Carrick, i Red Devils hanno collezionato ben 7 vittorie nelle ultime 10 partite. Un bottino importantissimo, che ha permesso alla squadra di risalire prepotentemente la china fino al terzo posto in classifica in Premier League. Il cambiamento in panchina ha portato una vera e propria ventata d'aria fresca in casa United, come ha raccontato il capitano Bruno Fernandes ai microfoni del podcast Men in Blazers. Il portoghese ha evidenziato l'impatto del nuovo mister, lanciando anche una palese frecciatina tattica alla precedente gestione: "Ovviamente abbiamo cambiato alcune cose, provato diverse formazioni. In termini di creazione di occasioni eravamo tra i migliori anche quando c'era Ruben Amorim qui, ma non finalizzavamo. Ora abbiamo iniziato a segnare gol e, soprattutto, a essere più compatti a difendere".
Il capitano portoghese ha evidenziato come la vera svolta sia arrivata nei big match, che con la passata gestione venivano vinti di rado. "Contro il City abbiamo fatto la nostra miglior partita. Contro l'Arsenal non abbiamo giocato al meglio, ma abbiamo trovato un modo per vincere", ha affermato Bruno Fernandes. Le grandi squadre devono ottenere risultati importanti anche quando non brillano, e questo, da quando Carrick si è seduto sulla panchina, il Manchester United lo fa benissimo. Ad essere migliorato notevolmente insieme alla squadra è stato proprio lo stesso centrocampista. Dal cambio tecnico ad ora, infatti, il capitano ha trovato un ritmo impressionante mettendo a referto 3 gol e ben 9 assist in campionato.
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Le ottime prestazioni in campo vanno di pari passo con la serenità ritrovata fuori dal rettangolo verde. Nonostante un contratto in scadenza tra un solo anno, le parole del fantasista trentunenne sanno di rassicurazione totale per tutti i tifosi. Parlando del suo futuro e del forte legame instaurato con la città, ha fatto una vera e propria dichiarazione d'amore: "Sento di essere a casa a Manchester e anche i miei figli si sentono a casa qui. È meraviglioso per me poter stare in un luogo dove loro possono divertirsi così tanto". A chiusura dell'intervista, il capitano ha voluto regalare anche un aneddoto molto divertente sul suo personale senso di appartenenza alla comunità locale: "Mi sentivo un vero Mancunian (abitante di Manchester, ndr) finché non ho sentito i miei figli parlare inglese con l'accento locale, lì ho percepito che non lo sono tanto quanto loro".
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